fbpx
CronacheNewsNews in evidenza

Il TAR di Palermo blocca il MUOS di Niscemi – Ecco la sentenza

Il TAR di Palermo ha accolto il ricorso dei comitati NO MUOS e di Legambiente Sicilia e ha bloccato le illegittime autorizzazioni alla realizzazione del MUOS, il sistema di telecomunicazioni satellitari della Marina militare degli Stati Uniti d’America, costruito a Niscemi e prossimo ad entrare in funzione. Un vero e proprio smacco per il presidente della Regione, Rosario Crocetta, che vede così annullata la «revoca della revoca» delle autorizzazioni emanata nel luglio del 2013 per sua decisione dall’allora direttore dell’assessorato regionale Territorio e Ambiente, Gaetano Gullo.

«Ci è stato comunicato che è stato accolto il nostro ricorso – ci ha detto l’avvocato Nello Papandrea, uno dei legali del movimento NO MUOS – ma non è ancora stata pubblicata la sentenza, perciò non conosco i dettagli».

La prima sezione del Tribunale amministrativo regionale di Palermo (presidente Caterina Criscenti), lo scorso 25 novembre, dopo avere ricevuto la seconda relazione del professore Marcello D’Amore (del 9 settembre), il «verificatore» nominato dallo stesso TAR per avere un quadro completo delle questioni tecnico-scientifiche e dei rischi per la salute dei cittadini connessi con MUOS, aveva deciso di andare a sentenza, senza ulteriori rinvii. Sono trascorsi tre mesi, invece dei prescritti 45 giorni, ma infine è arrivata l’ennesima conferma dell’illegittimità del MUOS.

L’odierna sentenza del TAR conferma quella di due anni fa (presidente relatore Filoreto D’Agostino) che, sulla scorta di una precedente relazione del professore D’amore, aveva stabilito che «la priorità e l’assoluta prevalenza in subiecta materia del principio di precauzione» impedivano la realizzazione e la messa in funzione delle antenne USA. Nel luglio del 2013, proprio il giorno prima che il Consiglio di giustizia amministrativa (CGA) potesse pronunciarsi sul ricorso del Ministero della Difesa, ci fu il colpo di scena del presidente Crocetta, che dispose la revoca del precedente decreto che annullava le autorizzazioni, impedendo la pronuncia del CGA per il venire meno dell’oggetto del contendere. Oggi, l’accoglimento del ricorso di comitati NO MUOS e di Legambiente che, prevedibilmente, vedrà Regione e Ministero della Difesa ricorrere al CGA.
Oggi come ieri, il Tribunale riconosce i rischi per la salute delle persone dovuti all’inquinamento elettromagnetico delle esistenti 46 antenne NRFT e del MUOS e fa prevalere il «principio di precauzione» sulle scelte politiche che privilegiano la subalternità agli interessi statunitensi rispetto alla salute dei cittadini.

 

LEGGI LA SENTENZA

Tags
Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker