fbpx
CronachePrimo Piano

Il sindaco di Misterbianco inizia lo sciopero della fame

Un gesto forte contro la decisione del Consiglio dei Ministri di sciogliere per 18 mesi il Comune di Misterbianco: inizia con queste basi lo sciopero della fame per l’ormai ex sindaco Nino di Guardo.

Nei pressi del Municipio di via Sant’Antonio Abate, armato di camper e cartelloni Di Guardo protesta. “Non si scioglie un Comune senza colpe” recita uno dei cartelli esposti dall’ex primo cittadino che ha visto l’Amministrazione comunale sciogliersi per infiltrazioni mafiose.

«Chiedo a Lei, nella veste di supremo garante della Legalità costituzionale, di non firmare il decreto, Misterbianco è un esempio di buongoverno, uno dei Comuni più virtuosi dell’intera Sicilia. Ci troviamo in presenza di un crimine di Stato, contro il quale darò vita ad di eclatante protesta, iniziando da domani lo sciopero della fame davanti al mio Comune», si legge nella lettera scritta dall’ex sindaco al Presidente Mattarella.

Lo sciopero della fame

Nino Di Guardo ha ribadito le motivazioni che lo hanno portato a compiere questa estrema protesta.

«Io non sciopero per me stesso. Sciopero per rappresentare la protesta di una comunità, perchè tutti debbono sapere che i cittadini di Misterbianco non ci stanno ad essere chiamati mafiosi. Farò lo sciopero della fame per il tempo che le mie energie mi consentiranno. Fin quando potrò…», ha dichiarato l’ex sindaco.

E.G.

Tags
Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Back to top button

Adblock Identificato

Considera la possibilità di aiutarci disattivando il tuo Adblock. Grazie.