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Giudiziaria

Il sindaco di Bronte torna in libertà

Il sindaco di Bronte, Graziano Calanna dopo gli arresti domiciliari è tornato in libertà. 

La Cassazione, infatti, ha annullato il provvedimento nei confronti di Calanna che era stato condannato per istigazione alla corruzione nell’affidamento della gestione della manutenzione e sfruttamento dell’energia elettrica prodotta dall’acquedotto comunale. Il sindaco di Bronte è tra i nomi coinvolti nell’Operazione “AEtna”  incentrata sulla corruzione dietro gli appalti della funivia dell’Etna.

Oggi, la restituzione della faccia tricolore alla presenza del vicesindaco Gaetano Messina e dell’intera Giunta.

«Sono particolarmente emozionato e sinceramente commosso -dichiara Calanna- per l’affetto che mi state dimostrando. Nella vita a volte capitano delle cose che non ti saresti mai aspettato. Chi fa l’amministratore pubblico sa che, mettendo centinaia di firme, rischia di sbagliare qualcosa, ma mai avrei immaginato di essere arrestato. Ritenevo, infatti, che chi non ha rapporti con la mafia e chi non ruba non potesse mai essere arrestato. Non ho mai smesso di avere fiducia nella Giustizia e grazie alla mia famiglia, ai miei avvocati ed a tutti voi che, pur lontani, mi avete sempre sostenuto  sono riuscito a resistere. Non mi sono dimesso perché non c’era motivo e perché sapevo che non avrei fatto il bene della Città», ha concluso il sindaco di Bronte.

E.G.

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Redazione

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