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Il sindaco di Acireale: i consiglieri non sono responsabili per le azioni dei loro parenti Video

Il primo cittadino acese Roberto Barbagallo non attribuisce nessuna responsabilità ai suoi consiglieri comunali, anche se, come nel caso del consigliere Sabrina Renna la madre è risultata implicata gravemente nella vicenda dei dipendenti comunali assenteisti.

«ogni consigliere è resposanbile per le sue azioni» dice in conferenza stampa il sindaco intervistato dall’Urlo
E una segnalazione che parte dai cittadini, questo il dato amaro ma Barbagallo ribatte  «Non sono i consiglieri che devono vigilare, bensì i dirigenti e i funzionari. Io credo che non centri nulla il ruolo di consigliere con quello del dipendente su queste cose dovrebbero vigilare anche i consiglieri comunali»

Ma i consiglieri non rappresentano i cittadini e i loro diritti?
«E che significa? Mi creda non c’entra nulla»
L’assessorato al personale come ha vigilato sui dirigenti?  Tra l’altro dalla procura fanno sapere che andranno oltre porprio per verificare il comportamento di questi. E l’assessore al personale non dovrebbe vigilare?
«Assolutamente no. l’assessorato non deve vigilare su i dirigenti, certo la procura deve andare oltre tranquillamente, ma le norme ci dicono che sono i dirigenti che devono vigilare. Di conseguenza subiranno delle conseguenze quei dirigenti e funzionari colpevoli che hanno l’obbligo di vigilare e regolamentare. La politica ha un’altro ruolo diverso».
L’ assessore deve comunque avere contezza e competenza, avere una pianta organica, sapere cosa fa il personale e come si muove
L’assessore certo deve avere le competenze, ma non ha il compito di vigilare quotidianamente
Durante la Sua amministrazione, prima il caso gettonopoli ora i dipendenti assenteismi e alla fine a pagare sono sempre i contribuenti. Che succede?
«Si è così e di questo mi dispiaccio. Chi non ha fatto il proprio dovere sarà condannato dalla magistratura e conseguentemente anche da noi, sono due atti separati quello penale e quello amministrativo, noi andremo avanti secondo le indicazioni della magistratura.»

video intervista integrale

servizio di Fabiola Foti e Angela Seminara

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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