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Il senatore Lucio Barani “fucilare i condannati per corruzione, ma senza ucciderli”

Ci sono cose che voi umani non avete ancora visto, forse dopo questo articolo l’elenco delle cose da sentire o vedere verrà un po sfoltito.

Al senato è in discussione il disegno di legge “”Disposizioni in materia di corruzione, voto di scambio, falso in bilancio e riciclaggio”, tanti senatori fanno le loro proposte per modificare il testo, per migliorarlo, per snaturarlo o forse per altri motivi. Tra le tante modifiche proposte vi segnaliamo quelle del senatore Lucio Barani (GAL). 

1.0.305 Barani

Dopo l’articolo, inserire il seguente: «Art. 1-bis. 1. Chiunque compia taluno dei reati di cui al precedente articolo 1 e` tenuto a chiedere pubbliche scuse nella piazza principale della citta` ove ha sede il Tribunale competente per territorio. Vista l’elevata pericolosita` sociale di tali reati l’esposizione in piazza al pubblico ludibrio non puo` avere durata inferiore a numero 18 ore, a prescindere dalle condizioni atmosferiche».

 

In pratica il condannato per corruzione dovrebbe chiedere scusa in piazza e poi dovrebbe essere esposto per non meno di 18 ore, a prescindere dalle condizioni atmosferiche a a pubblico ludibrio. Praticamente tutti lo potrebbero prendere in giro. Ma poi il senatore presenta un’altra modifica ancora più singolare.

1.0.308 Barani

Dopo l’articolo 1, inserire il seguente: «Art. 1-bis. 1. Chiunque compia taluno dei reati di cui al precedente articolo 1 e` punito con la fucilazione da svolgersi pubblicamente nella piazza principale della citta` ove ha sede il Tribunale competente per territorio. 2. La pena di cui al precedente comma non puo` comportare la morte del reo».

 

Barani corregge il tiro. Fucilazione, in pubblica piazza, per chiunque compia uno dei reati di corruzione, ma al comma 2 precisa che il comma 1, la fucilazione, non può comportare la morte del reo. E’ probabile quindi che secondo il senatore della repubblica bisognerà sparare alle gambe del reo. Tutto questo specifica Barani in deroga all’articolo 27, comma 4, della Costituzione.

Chi è Lucio Barani

Si tratta dell’ultimo dei craxiani. Alla fine degli anni novanta riuscì a far approvare la cittadinanza onoraria di Aulla per Bettino Craxi che consegnò personalmente ad Hammamet. Quando Craxi morì fu l’unico sindaco d’Italia presente con la fascia tricolore.

Nel duemilatre fece erigere ad Aulla una statua commemorativa per Bettino Craxi. Come sindaco di Villafranca ha invece intitolato una via al – tuttora vivente – ex presidente della Tunisia Zine El-Abidine Ben Ali, per aver ospitato Craxi ad Hammamet dal 1993 al 2000 e averlo protetto dall’estradizione.

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Redazione

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