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Il Seltz. La bevanda dell’estate

Fresca e dissetante. Bevuta dopo un pasto, in tranquillità, o dopo una giornata di lavoro insieme agli amici.
La bevanda in questione è il Seltz, spesso storpiato dai catanesi in “Sess”, il fiore all’occhiello dei tanti chioschi o “cioschi” sparsi sul tutto il territorio etneo. Una tradizione di oltre un secolo.
Ma da cosa deriva il nome?
Il padre dell’acqua tonica, da cui prende il nome il più famoso marchio in commercio, è Johann Schewppe che sviluppò l’invenzione del chimico inglese Joseph Priestley.
L’acqua Seltz non è altro che un’acqua ricca di anidride carbonica addizionata con una piccola bomboletta a gas, e il nome dell’acqua deriva dalle limpide acque delle Terme di Seltz in Austria. Nato come evoluzione dello “Spritz” a fine Ottocento nell’attuale Veneto (il nome probabilmente risente della dominazione austro-ungarica, “spritzen” in tedesco vuol dire spruzzare) è alla base di vari cocktail.
Il seltz, però, non va confuso con l’acqua frizzante e dissetarsi con questa fresca e naturale bevanda è una vera tradizione per i catanesi.

Una certezza confermata anche da chi sta dietro il bancone: “Il seltz limone e sale d’estate è il più gettonato, il più richiesto anche dai turisti”.
Ma al chiosco si può trovare anche altro: “Da non sottovalutare – prosegue il banconista- neanche il mandarino al limone bevanda tipica catanese con sciroppo di mandarino, una bevanda gassata ma con retrogusto dolce, che a primo impatto sembrerebbe dissetante ma non lo è, mentre il seltz limone e sale dissetante al 100%”.

Non resta che rinfrescarsi di gusto.

 

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