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Il San Marco non apre, protesta dei residenti

Catania – Una non apertura che mette a rischio la salute e l’incolumità dei cittadini. Se da un lato l’ospedale San Marco non apre, il pronto soccorso del Vittorio Emanuele chiude. “Questo –  spiegano le associazioni di quartiere – Mette a rischio decine di migliaia di abitanti di Catania Sud, che avranno oggettive difficoltà ad accedere alle prestazioni sanitarie ospedaliere e a quelle del Pronto Soccorso”

Una situazione che, naturalmente, potrebbe essere risolta con l’apertura del nuovo ospedale San Marco a Librino, praticamente ultimato, ma i cui lavori sono stati fermati in seguito agli scandali che hanno coinvolto i vertici dell’azienda appaltatrice Tecnis.E’ già dal 2008 che si attende l’apertura della nuova struttura ospedaliera ma tutto risulta ancora fermo.

E’ per questo motivo che stamattina la CGIL, la Sesta Municipalità e i rappresentanti delle Scuole del quartiere si sono ritrovate insieme alle associazioni del quartiere riunite nella “Piattaforma per Librino” davanti all’ingresso del cantiere per illustrare  lo stato di grave urgenza della situazione.

Lunedi 23 Maggio alle ore 12, vi sarà inoltre un incontro in merito richiesto dalla Cgil al sindaco di Catania Enzo Bianco. L’augurio delle associazioni del quartiere è che questa iniziativa dia maggiore forza a una richiesta di chiarezza che viene da sempre più parti dalla Società Civile di Librino: se il San Marco non apre al più presto, e in tempi certi, il Pronto Soccorso del Vittorio Emanuele non può chiudere.

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Redazione

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