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Il profilo dei tre calciatori under cercati dal Catania

Reduce dal brillante successo casalingo contro la Pro Vercelli, il Catania oggi riprenderà a faticare a Torre del Grifo per preparare la sfida casalinga contro il Perugia. La società dal canto suo si guarda attorno per assestare gli ultimi colpi di mercato e consegnare a Marcolin una rosa completa in ogni reparto. Indiscrezioni parlano di un Catania alla ricerca di un portiere che possa affiancare Terracciano ( i nomi che circolano sono quelli di Pomini, Lamanna, Seculin, Gillet ), e di un calciatore under 21 per il reparto offensivo, le attenzioni secondo radio mercato si sono concentrate su Roberto Insigne, Jacopo Manconi e Valerio Rosseti.

Roberto Insigne: classe ‘94, il più piccolo dei fratelli Insigne, è un ex attaccante della Primavera del Napoli, attualmente in prestito alla Reggina che, proprio come il fratello Lorenzo, da sempre sogna di indossare la maglia azzurra del Napoli. Muove i suoi primi passi da calciatore nell’Olimpia Sant’Arpino, formazione casertana con la quale attira immediatamente l’attenzione di alcuni osservatori speciali di squadre come Salernitana e Reggina. Ma avendo nel cuore una sola squadra, ovvero quella partenopea, accetta soltanto l’offerta di Beppe Santoro che chiede a Robertino, così viene chiamato in casa dai due fratelli più grandi, di giocare per la primavera del Napoli. Così, proprio allo stesso modo di Lorenzo e di ogni altro calciatore che comincia a giocare a livello professionistico, anche Roberto, prima di approdare definitivamente alla primavera del Napoli, comincia la sua avventura in maglia azzurra giocando per i Giovanissimi Nazionali. Ma è con gli Allievi che il suo nome comincia a diventare altisonante, e le sue prestazioni migliorano di giorno in giorno finché non diventa il principale trascinatore della sua squadra. Posizionato inizialmente come ala sinistra, il giovane Roberto fa subito capire di aver un gran fiuto del gol segnando sempre e facendo segnare anche i suoi compagni con i suoi preziosissimi assist. Ecco perché subito dopo gli Allievi per lui arriva direttamente il momento dell’esordio con la primavera del Napoli, saltando la Berretti. Con la sua nuova squadra il talento di Frattamaggiore non tarda ad ambientarsi, né tantomeno a farsi notare dalle grandi del calcio italiano, come Inter e Milan, alle quali De Laurentiis, accortosi di avere tra le mani un talento fuori dal comune, ha ripetutamente chiuso le porte in faccia. Nel frattempo, come tutti i classe ’94, anche Roberto Insigne ha dovuto lasciare la primavera del Napoli, per farsi, come si suol dire, le ossa alla Reggina, squadra in cui milita attualmente, nella speranza di ritornare nella capitale campana più forte di prima. E’ un calciatore dotato di un livello tecnico impressionante per un 94, abbinato ad una fantasia straordinaria. Tatticamente ancora acerbo e forse un pò anarchico, ama spaziare per tutto il fronte offensivo: trequartista puro, ala, mezza punta esterna, seconda punta… col tempo, verosimilmente, dovrebbe consacrarsi come seconda punta, avendo un eccellente senso del gol. Fonte: Projectvar.

Jacopo Manconi: Attaccante classe ’94, versatile e duttile tatticamente in forza al Novara,Jacopo Manconi è uno degli elementi più interessanti della Lega Pro. Dopo l’ottima stagione di esordio tra i professionisti, l’anno scorso in Serie B(la scorsa) con 22 presenze, 2 reti e 3 assist (oltre i 5 gol messi a segno nelle 6 presenze con la Primavera, dove Jacopo aveva iniziato la stagione), si sta riconfermando nella stagione in corso come uno dei punti di forza del Novara. Un traguardo molto importante per un ragazzo che si sta affacciando per le prime volte al mondo del calcio professionistico, a maggior ragione considerando il fatto che fino ad un paio di stagioni fa militava nel campionato di Eccellenza Lombarda.
Fattosi notare dagli osservatori novaresi per le sue prestazioni nel campionato dilettantistico, è stato portato nel capoluogo piemontese, dove è iniziato il suo sogno. “Fino ad un paio di stagioni fa ero in Eccellenza e sinceramente non pensavo di arrivar più da nessuna parte; poi, però,  è arrivata la chiamata del Novara e da lì sono migliorato sempre più, grazie a questa società”; queste le parole del ragazzo (in una intervista rilasciata in esclusiva per www.autogolal90.altervista.org) le quali danno l’idea del sogno vissuto da un ragazzo che da sempre sognava di poter diventare un calciatore, e che ci è riuscito quando meno se lo aspettava. Oltre ad essere un “pezzo forte” nella propria squadra, Manconi è anche nel giro delle nazionali giovanili. Con l’Under-20, infatti, l’attaccante classe ’94 ha fino ad ora messo insieme 4 presenze e ben 3 reti; un bottino di tutto rispetto per un “azzurrino” in rampa di lancio. Cristiano Ronaldo il suo modello, Manconi fa della dedizione al sacrificio e delle grandi abilita tecnico-tattiche, le sue armi migliori. Fonte: Autogol al Novantesimo (www.autogolal90.altervista.org)

Valerio Rosseti: nato ad Arezzo il 5 agosto 1994 cresciuto nel vivaio del Siena. La sua carriera ha inizio nella formazione Primavera bianconera nella stagione 2010-2011 dove colleziona 12 presenze, ma è nell’annata successiva che iniziano a intravedersi le sue qualità di bomber: con 5 gol segnati in 22 presenze e una media gol di una rete ogni 311 minuti si conquista la chiamata nella selezione under 18 italiana con la quale esordisce il 18 ottobre 2011 nella sconfitta contro i pari età ucraini. La stagione successiva conferma i progressi della giovane punta toscana che in 19 presenze gonfia la rete 6 volte abbassando vertiginosamente la sua media gol portandola a una segnatura ogni 233 minuti e convincendo così il Siena a inserirlo in pianta stabile nella formazione che parteciperà alla serie B 2013-2014.
L’esordio non tarda ad arrivare, 24 agosto 2013 in Siena – Crotone, mentre il primo gol si fa attendere ma giunge al minuto 93 della trasferta di Modena del 30 novembre e vale un importante pareggio in extremis. La fin qui splendida stagione di Valerio si arricchisce anche di altri due gol importanti: il primo gol in maglia azzurra, il 20 novembre 2013 contro l’Iran, e il gol al Massimino nella vittoria senese contro il Catania negli ottavi di Coppa Italia del 15 gennaio 2014. In totale le presenze di Rosseti in serie B sono 27, di cui 20 da titolare, con 6 gol realizzati che gli valgono l’ottima media di un gol ogni 278 minuti nella stagione dell’esordio che si conclude però in anticipo e nel peggiore dei modi con un bruttissimo infortunio che comporta la rottura del legamento crociato del ginocchio nella trasferta di Pescara del 10 maggio scorso.
Valerio Rosseti è la tipica punta moderna che può ricoprire molti ruoli nel reparto offensivo. Spesso schierato come seconda punta alle spalle di una prima punta più prestante fisicamente, il giovane attaccante bianconero mostra una buona tecnica individuale negli scambi stretti coi compagni e soprattutto un’ottima grinta nei contrasti sulle palle alte nonostante un’altezza non certo esagerata. Più raramente viene schierato esterno sinistro alto ruolo nel quale si disimpegna con la solita caparbietà, segno di una forza mentale non indifferente, mostrando anche un discreto scatto nel breve e un allungo decisamente superiore alla media con il quale cerca di rientrare sul destro, suo piede preferito, per calciare verso la porta avversaria. Questa posizione defilata non è però l’ideale per Rosseti che necessita di toccare più palloni possibili per non uscire, anche mentalmente, dalla partita e soprattutto di giocare all’interno dell’area di rigore per sfruttare le sue caratteristiche migliori. Infatti il ruolo preferito e in cui esprime al meglio tutte le sue indubbie qualità è quello di prima punta. Ama venire incontro al pallone per scambiarlo coi compagni proponendosi per il triangolo in profondità ed è già abbastanza smaliziato nella protezione del pallone riuscendo spesso a sopperire con la determinazione a una struttura fisica non imponente che costituisce il punto debole dell’attaccante su cui lavorare strenuamente soprattutto per incrementare la forza fisica. La giocata tipica della punta senese è il taglio alle spalle dei difensori, preferibilmente sulla destra, per ricevere il passaggio del compagno e calciare di prima verso la porta avversaria. In questa situazione si dimostra molto abile sia nel galleggiare sulla linea del fuorigioco tenendo sempre in apprensione le difese avversarie sia, dopo aver ricevuto il pallone, nell’anticipare l’avversario diretto interponendo il proprio corpo tra la palla e il difensore. Ma la qualità migliore di Rosseti è la sua presenza costante nell’area di rigore. È il tipico attaccante che vive per il gol, che attacca sempre il primo palo sui cross tentando l’anticipo sul marcatore e sempre pronto a fiondarsi sulle palle vaganti o sulle respinte corte del portiere con una cattiveria agonistica invidiabile che però troppo spesso tende a trasformarsi in frenesia dovuta alla poca esperienza privando il giovane bomber di quel cinismo necessario per diventare un attaccante ancor più decisivo. Fonte: www.footballscout24.it/notizie/giovani-promesse-valerio-rosseti-4403

 

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