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Il Presidente del Parlamento Europeo Tajani a Catania

Antonio Tajani, Presidente del Parlamento Europeo questa mattina a Catania per una conferenza stampa a Palazzo della Cultura.

All’incontro ha partecipato anche il Presidente della Regione Nello Musumeci: “Entro subito nel vivo del tema, non mi permetto di avanzare conclusioni che possano prescindere da una valutazione complessiva che tutti ci siamo, la regione siciliana sconta un ritardo di programmazione. La regione sicilia non ha mai avuto un modello economico”.

“Si è inseguita l’occasione – continua – e non si è mai capito se si volesse fare una regione commerciale o agricola, industriale o artigianale. Non si è mai capito. Non ha mai avuto un serio modello come nelle grandi aree in cui la programmazione fissa obiettivi, tempi e risorse per poterli ragiungere”.

Tajani rilancia con la proposta del ponte per il sud.

Fra i partecipanti anche Nico Torrisi, amministratore delegato Sac, il quale lamenta la pessima ed improponibile situazione delle infrastrutture in Sicilia. Nonostante il duro lavoro dell’aeroporto per la crescita e l’attivazione di Comiso, il problema che si trova alla base è la pericolosità del tratto stradale Catania – Comiso.

Anche il Presidente Ance ha espoto delle critiche denunciando il mancato collegamento ferroviario fra Trapani e Palermo, le condizioni in cui versa l’autostrada Messina-Catania, la sicurezza precaria delle scuole e la questione dei depuratori che per il 50% risultano non funzionare.

Il sindaco Salvo Pogliese ha aperto i lavori del convegno sulle infrastrutture organizzato nel Palazzo della Cultura dalla Regione Siciliana: Sicilia 2030: ripartiamo da un Piano per le infrastrutture.

«É per me un onore -ha esordito Salvo Pogliese- dare il benvenuto, a nome della città,  al presidente  del Parlamento europeo, Antonio Tajani  e al presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci con i suoi assessori,  nell’ambito di un confronto che  non poteva avere titolo più qualificante».

«Le infrastrutture-ha proseguito il primo cittadino, rivolgendosi a Tajani- costituiscono una precondizione per lo sviluppo in Sicilia. Penso al ponte sullo Stretto, opera di fondamentale importanza non soltanto per la regione ma per la nostra nazione, anche per l’effetto domino che andrebbe a determinare dando continuità  al corridoio scandinavo-mediterraneo».

«Catania -ha aggiunto – è dotata di un sistema integrato di trasportoche conta un aeroporto da 10 milioni di passeggeri; una rete metropolitana in via di sviluppo che con l’ultimo tratto Stesicoro-Aeroporto avvierà anche l’ intermodalità; un sistema portuale che sta crescendo in maniera significativa sia sulla crocieristica sia, in sinergia con Augusta, sul trasporto merci. E proprio su questo fronte credo si possano ottenere tassi di crescita ancora più significativi, soprattutto dopo i miglioramenti infrastrutturali realizzati all’interno del canale di Suez,  e grazie al geocentrismo della nostra regione».

«Una riflessione a parte -ha proseguito Pogliese – vorrei farla sulle Zes, per le quali ritengo sia fondamentale un’accelerazione, e il presidente Musumeci si sta già attivando: laddove infatti sono state realizzate, come in  Polonia, hanno prodotto eccezionali benefici per i territori.In merito infine all’autostrada Catania – Ragusa, mi auguro che il rinvio di qualche giorno fa del Cipe non rappresenti  l’interruzione di  un percorso atteso dal nostro territorio da oltre 20 anni e che è  assolutamente necessario per la crescita di tutto il bacino del Sud-Est».

IN AGGIORNAMENTO

 

 

E.F.

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Redazione

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