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Il presidente Anas, Ciucci presenta le dimissioni. Lascia l’incarico a maggio

“Il dottor Pietro Ciucci ha incontrato, presso la sede del Ministero a Porta Pia, il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio, comunicandogli la sua intenzione di rimettere l`incarico di consigliere e di presidente di Anas a partire dall`Assemblea degli Azionisti per l`approvazione del bilancio 2014, che verrà convocata, nei termini di legge e di statuto, a metà maggio”. In questo modo l’Anas ha comunicato l’intenzione di dimettersi del suo presidente Pietro Ciucci, dopo il crollo del pilone sulla A19.

Con l’approvazione del neo Ministro Delrio, che appena nominato si è  trovato tra le mani una vera e propria patata bollente, Ciucci lascerà il suo incarico a maggio, subito dopo l’assemblea degli azionisti.

La dimissioni arrivano dopo un periodo molto difficile per il presidente Anas. A gennaio, sulla Palermo-Agrigento (vicino il comune di Mezzojuso) era avvenuto un primo cedimento, dopo appena 10 giorni dalla sua inaugurazione e costato alle tasche dei cittadini ben 13 milioni di euro. A marzo, a causa del cedimento sulla Salerno -Reggio Calabria, ha perso la vita un operaio.

Ciucci risulta in questo momento essere indagato anche per abuso d’ufficio per i ritardi e le anomalie nella costruzione della strada che collegherà Maglie con Leuca (Lecce); la Corte dei Conti, inoltre, ha chiesto una condanna per danno erariale per aver versato 47,4 milioni all’appaltatore di un tratto della Statale 106 Ionica, che lamentava un aumento dei costi, nonostante l’appalto prevedesse la consegna dell’opera finita anche davanti ad aumenti di costi. La Procura della Repubblica di Termini Imerese ha, inoltre, aperto un’inchiesta sul cedimento del pilone. L’ipotesi di reato è disastro colposo.

“Il Presidente Ciucci – ha dichiarato in una nota Anas dopo la riunione di ieri – ha confermato il massimo impegno dell’Anas per risolvere l’emergenza viabilità e si è dichiarato disponibile a reperire le risorse necessarie nell’ambito del contratto di programma 2015, d’intesa con il Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Graziano Delrio”. Risorse che si aggirerebbero intorno ai 30 milioni di euro.

“Ferma restando la necessità di interventi di protezione del territorio, che dovranno essere autorizzati dal Governo, sono state affrontate le due urgenze più immediate: l’individuazione entro un paio di mesi di un percorso alternativo più efficace, che consenta di attenuare i disagi agli automobilisti prima della stagione estiva; il ripristino della viabilità sul tratto autostradale; a tal fine proseguiranno i sopralluoghi congiunti dei tecnici dell’Anas, della Regione Sicilia e della Protezione Civile siciliana”.

Crocetta avrebbe però dichiarato che con la mancata cura delle autostrade il suo governo “non c’entra un fuco secco”, anzi  “Se l’intenzione di Roma è di commissariare per affidare la gestione del dissesto a qualche grand commis per garantire gli affari agli amici, faccia pure”.

 

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