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Il pc tra passato, presente e futuro

Il pc è ormai un oggetto indispensabile in un’era dove la tecnologia la fa da padrona e dove tutto si muove sul web. Il Personal Computer ha fatto passo da giganti negli ultimi anni, diventando parte integrante di tutte le azioni da fare sia dal punto di vista lavorativo che dal punto di vista privato.

Oggi, infatti, è possibile fare praticamente tutto con il pc. Dall’ascoltare musica, inviare email, pagare le bollette fino ad arrivare a mandare fax con il pc.

Il computer: dal 1946 ad oggi.

Ma prima di arrivare alle macchine quasi perfette dei nostri anni ne è passata di acqua sotto i ponti. Il Computer non è “un’invenzione”, ma il risultato di un lungo processo umano. A tale processo hanno contribuito diverse branche della scienza, a volte apparentemente anche molto lontane, ma che si sono rivelate poi determinanti nel formare quella complessa macchina che oggi noi chiamiamo Computer. Il primo computer si chiamava Eniac e si trattava di un sistema realizzato nel 1946. Il quale, con le sue 18.000 valvole, occupava uno spazio pari ad una grande palestra ed è tutt’oggi insuperato in dimensioni fisiche.

L’ENIAC disponeva di una potenza di calcolo migliaia di volte inferiore a quella di un qualsiasi modesto Personal Computer di oggi: che progresso in pochi anni!

Negli anni ’70 arriva il primo microprocessore 4004 da parte di Intel che ha aperto la porta all’informatica ad appassionati con pochi soldi. E con pochi soldi erano anche quelli che li costruivano e li vendevano come Steve Jobs, Bill Gates ed altri. Nell’agosto 1981 IBM annunciò al mondo il suo primo PC. Il prodotto che non aveva nulla di geniale, era un assemblato di parti esistenti quali la CPU Intel, il sistema operativo Microsoft ecc.

Chip 3D, una soluzione innovativa

La storia, poi, racconta di soluzioni innovative introdotte di anno in anno. Le nuove soluzioni si chiamano Chip 3D in cui allo sviluppo in larghezza e lunghezza, si unisce anche quello in altezza. Merito di una modifica delle porte di comunicazione, che consente di realizzare transistor comunicanti su tutti i lati, anziché solo su due. In questo modo sarà possibile continuare a far crescere il numero di transistor presenti all’interno della stessa superficie, rispettando a pieno i dettami della Legge di Moore.

Grande entusiasmo anche per i nanofogli che permettono di portare la tecnologia produttiva a 5 nanometri, permettendo così di quadruplicare il numero di transistor oggi presenti all’interno di un chip. Un risultato ottenuto grazie alla modifica delle porte di comunicazione, che circondano i bus di comunicazione interni al chip, garantendo un miglior flusso degli elettroni.

Certo è che col tempo si andrà verso dei computer praticamente perfetti che ci accompagneranno lungo tutta la nostra storia, aiutandoci nelle più diverse azioni che riguardano sia la sfera privata che quella lavorativa.

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Redazione

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