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“Il Padrino” alla Prefettura di Catania. Il messaggio mafioso di abusivi in carrozza

Sono circa una decina le carrozze storiche trainate da cavalli quelle che nel tardo pomeriggio di ieri sono state avvistate su via Etnea intorno le 18,00. Il fermo immagine difronte la Prefettura mentre in filodiffusione girava la colonna sonora del film “Il Padrino”. Non sono i Casamonica ma presunti abusivi.

Catania, città allo sbando

Chi ha autorizzato questo corteo portatore di un messaggio tanto deprecabile? A quanto pare nessuno.

L’assessore al Commercio Ludovico Balsamo, raggiunto telefonicamente dalla nostra redazione, nega di avere rilasciato l’autorizzazione e tanto meno gli uffici del suo assessorato.
Idem l’assessore Barbara Mirabella. Anche l’assessore alla Cultura non era a conoscenza di un simile evento. E per scrupolo ha rintracciato pure gli uffici del gabinetto del sindaco: neppure lì se ne sapeva nulla di questa manifestazione.

Praticamente ci troviamo difronte a un presunto corteo abusivo di carrozze storiche che, una volta arrivato in Prefettura, ha lanciato cosa? Una sfida per una prova di forza? Una minaccia a chi è titolato a garantire la legalità nella nostra città?

Tutto questo accadeva nel corso della seconda domenica dell’Avvento, con la via principale del capoluogo etneo popolata da famiglie, bambini e giovani alle prese con gli acquisti natalizi. Quindi, difficile anche supporre che il comando dei Vigili Urbani possa avere autorizzato questo corteo per ragioni di pubblica sicurezza.

Come sono riusciti dunque a entrare e a imporsi in città?

È questo il vero mistero sul quale ci auguriamo che le autorità competenti possano fare luce e chiarire la posizione di coloro i quali hanno oltraggiato in questo modo una delle massime istituzioni a garanzia della legalità. Perché la città di Catania e i catanesi saranno sempre in prima linea nella lotta alla mafia e ai suoi messaggi, in difesa della legalità. Sempre.

[Foto in evidenza: dal profilo facebook di Dario Azzaro]

 

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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