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Il nostro desiderio è un’estate piena di live

Da dove nasce il nome Karbonica?

«Il nome nasce per gioco leggendo gli ingredienti di una bibita gassata; abbiamo pensato di poter usare l’anidride “carbonica” per dare il nome a questo progetto musicale. Il nostro bassista Giuseppe Puglisi ha suggerito di aggiungere una “K” ed è nato così il nome Karbonica che richiama un po’ l’idea del carbone e quindi del risultato della combustione».

Com’è nata la vostra band?

«La band nasce sulla carta alla fine del 2008 per idea di Riccardo Trovato (voce), Herry Found (batteria) e Giancarlo Sancio (Chitarra) di dar forma ad alcuni brani scritti e composti da Riccardo nel corso degli anni. Nei primi mesi del 2009 inizia la ricerca di un bassista e di un altro chitarrista, entrano così nella band Giuseppe Puglisi al basso e Giuseppe Pecci alla chitarra. L’idea di fondo era quella di fare classic rock, seppure coscienti che si trattasse di un genere non più di moda. Nel 2011 abbiamo realizzato il nostro primo lavoro, pubblicando nel 2012 l’EP “Live in Studio” Dopo l’estate 2012 Giancarlo Sancio lascia la band e prende il suo posto Marco Miceli. Nell’estate del 2013 viene rilasciato il brano “Lei è musica”. Il 4 Novembre 2014 abbiamo pubblicato il primo singolo del nascituro secondo disco».karbonica

Dal 2012 ad oggi avete accumulato numerosi successi. Ve lo aspettavate?

«La band ha ottenuto dei riconoscimenti graditissimi che rappresentano la più grande gratificazione per chi fa musica, se la produce e se la distribuisce senza l’aiuto di nessuno. La risposta alla domanda se ce lo aspettavamo è: No, ma ci speravamo tanto!»

Questo successo ha portato dei cambiamenti nel vostro lavoro e vita privata e se si quali?

«Nelle nostre vite è cambiato poco o nulla. La maggior parte di noi continua a svolgere un lavoro diverso da quello del musicista per potersi sostentare, ma di certo i frutti dei traguardi raggiunti ci stanno permettendo di poter realizzare un nuovo videoclip che accompagnerà il secondo singolo, in uscita entro la fine di marzo che a sua volta anticiperà l’uscita del nostro secondo disco».

Oltre al nuovo album, che progetti avete per il futuro? Collaborazioni? Tour?

«Al momento il nostro unico obiettivo è ultimare il nuovo disco e farlo con cura, il resto verrà da sé. Di certo il nostro desiderio è un’estate piena zeppa di live, non ci importa se in un club, una piazza o uno stadio, l’importante e tornare a suonare davanti alla gente!»

Come vedete la scena musicale catanese e siciliana?karbonica

«La scena musicale catanese sembra stazionare da tempo sul concetto di tribute band rendendo eccezionali i progetti originali che propongono musica propria. Realtà musicali interessanti in Sicilia non ne mancano, ma si ritrovano spesso isolate (musicalmente parlando) dal panorama nazionale. Per ragioni geografiche e dei costi delle trasferte, gli artisti siciliani (autoprodotti) rimangono spesso lontani dai palchi più importanti. Inoltre le realtà musicali più di successo della Sicilia sono spesso di nicchia e mancano i talent scout e le case discografiche. Molti cialtroni sono bravi a dissanguare i nuovi artisti ancor prima di avergli fatto incidere un disco. Nella provincia di Catania si vuole fare musica. Non mancano i progetti interessanti, però chi li propone trova davvero poco spazio».

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Redazione

Quotidiano on-line siciliano

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