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Politica

Il ministro Poletti in visita alla Condorelli: “Al G7 solo eccellenze”

20161117_154642Catania – “Al G7 che si terrà a Taormina avremo solo eccellenze, non solo siciliane ma italiane. Spero infatti che sarete ospitali come solo voi sapete fare”. Lo ha affermato il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, in visita alla fabbrica dolciaria Condorelli di Belpasso. “Da un punto di vista imprenditoriale –  spiega Giuseppe Condorelli, il titolare dell’azienda che da anni è sinonimo di dolcezza con gli oltre 150 prodotti creati –  è importantissimo conoscere ed essere generosi con il territorio, sfruttando ogni talento che possiamo coltivare”.

“La scelta di fare il G7 in Sicilia – continua il Ministro –  sta ad indicare come il Governo abbia l’obiettivo di valorizzare il Sud, con tutte le sue bellezze e con tutte le sue ricchezze”. Ricchezze soprattutto di risorse umane, spesso in fuga dalla crisi che attanaglia l’isola. Un’occasione, la visita all’industria, per rimarcare il concetto della decontribuzione per le nuove assunzioni a tempo indeterminato al Sud nel 2017.

Lo scopo è quello di ridurre, quanto più possibile, la disoccupazione giovanile usufruendo dei fondi statali per garantire un aiuto concreto all’imprenditoria del Mezzogiorno. Si parla di una decontribuzione totale  di circa 8.060 euro, per 12 mesi, per gli imprenditori delle regioni meridionali che, nel 2017, assumeranno a tempo indeterminato o in apprendistato giovani tra i 15 ed i 24 anni. “A livello europeo – ha spiegato il ministro –  è stato finanziato nuovamente lo strumento Garanzia Giovani. Dopo questo rifinanziamento, vedremo quante e quali risorse potremo sfruttare per strumenti analoghi”.

Un accenno anche all’alternanza scuola-lavoro, oggi contestata durante la visita alla scuola Galileo Galilei di Catania: “Fino ad ora non ho trovato nessuno che abbia detto che vada cancellata. Magari mi hanno chiesto alcune modifiche in visto del futuro. Sinceramente quindi la teoria che gli studenti siano contrari non possiamo verificarla. L’alternanza scuola-lavoro è una novità in Italia: l’avevamo sperimentata limitatamente negli istituti tecnici, adesso l’abbiamo estesa e questo penso sia un modo per i giovani di conoscere loro stessi e quello che vogliono fare nella vita”. La possibilità, infatti, è quella, secondo il ministro, di ampliare le competenze che a scuola si insegnano solo nella teoria.

Ma il ministro parla anche del referendum: “Se vince il No, vince l’incertezza e questo non è mai positivo. Come si possono fare programmi, quando non si sa chi guida e come guida il Paese? L’incertezza è un veleno per l’economia”.

 

 

 

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