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Il mestiere di informare e un premio per i migliori e i peggiori giornalisti.

“Ci sono giornalisti giornalisti, e giornalisti impiegati. Questo è un paese per giornalisti impiegati”. Questa citazione che vi riporto arriva dal film Fortapàsc che racconta la vita e l’attività di un “giornalista giornalista” ucciso dalla Camorra, Giancarlo Siani, perché faceva domande, perché in un paese sbagliato faceva il mestiere giusto per lui. Pagato un miseria e da abusivo.

Noi de L’Urlo non vogliamo fare gli eroi, non vogliamo essere le prime donne dell’informazione e non vogliamo speculare sulle tragedie che accadono ogni giorni. Noi de L’Urlo vogliamo raccontare, fare domande, intrecciare e incrociare i fatti tra loro in modo da offrirvi una visione diversa, un visione che potrà aiutarvi nelle vostre scelte, politiche, economiche e a volte anche su gusti musicali, di moda e anche dove mangiare.

Insomma quello che cerchiamo di fare quotidianamente è quello di darvi un servizio, si un servizio, perché molto spesso ci si dimentica che il nostro mestiere è un mestiere di servizio verso la società tutta.

Il sito e le nuove tecnologie

Con il nuovo sito abbiamo voluto darvi una esperienza diversa nella navigazione delle notizie e dei nostri approfondimenti. Un giornale come detto deve essere come uno scaffale dal quale prendere diversi piatti già pronti per poi costruire il proprio menù. Insomma costruire il proprio pasto quotidiano. Poi si sa, ci sono le buone forchette e quelli schizzinosi. Ma alla fine tutti mangiamo, e tutti scegliamo di informarci in maniera diretta o indiretta. Ci sono, ovviamente, quelli che hanno il loro ristorante di fiducia e mangiano solo la. Comprensibilissimo e giusto, ma noi siamo un nuovo ristorante e ogni giorno cerchiamo di “cucinare” qualcosa di diverso per voi. Come cerchiamo aggiornarvi sui contenuti, ogni giorno cerchiamo di migliorare anche gli aspetti tecnici per la fruizione delle notizie, anche in un ristorante si deve pensare alla presentazione.

Ultima e fresca novità è la possibilità di condividere dal vostro smartphone i nostri articoli direttamente sull’app di messaggistica istantanea Whatsapp. Siamo uno dei primi giornali in Italia e forse gli unici in Sicilia ad iniziare con questo nuovo servizio.

Un premio assegnato dai lettori al miglior e peggior giornalista dell’anno

Sempre nell’ottica di offrivi un piatto diverso, abbiamo pensato ad un premio da far assegnare direttamente a voi lettori. Un premio speciale al miglior giornalista e anche e soprattutto al peggior giornalista siciliano dell’anno. Le “nomination” sono già aperte e andranno avanti fino al 20 dicembre. Poi dal 21 dicembre al 25 si potrà votare, attraverso il nostro sito e i canali social, il peggiore e il migliore della prima fase di “nomination”.

Il premio simbolico prenderà il nome di “Arancini e pizzette”, un po’ a simboleggiare da una parte il discorso dei ristoranti e informazione e dall’altra prende in giro chi forse non riesce a fare questo lavoro con tutta la correttezza dovuta e tende a fare, passatemi il francesismo, “puppetti”. Al posto delle polpette tanto care alle nostre nonne, specie col sugo, abbiamo pensato agli arancini e le pizzette. Da qui nasce il premio giornalistico “Arancini e Pizzette”.

Proponete le vostre nomination per il miglior giornalista e il peggiore giornalista siciliano dell’anno.
Ecco come proporre la nomination

VOTATE

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Redazione

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