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Il killer di Berlino per 5 anni in Sicilia

Un violento, un personaggio che si è contraddistinto per i comportamenti tenuti ma che non ha mai mostrato percorsi di radicalizzazione in carcere. Così fonti investigative qualificate descrivono i 4 anni nelle prigioni italiane di Anis Amri, il tunisino ricercato dalle autorità tedesche perché sospettato di avere un ruolo nell’attentato al mercatino di Natale di Berlino.

Amri, sempre secondo le fonti, ha scontato la pena a Palermo, nel carcere dell’Ucciardone dove, in diverse occasioni, avrebbe manifestato comportamenti violenti. Sarebbe stato proprio là che secondo uno dei fratelli si sarebbe radicalizzato.

Il tunisino sarebbe arrivato a febbraio del 2011 a Lampedusa, dove è stato segnalato come minore non accompagnato. Sistemato in una casa-famiglia a Catania, si iscrive a scuola. ma là iniziano i primi problemi. Dopo aver provato a dar fuoco all’edificio, viene arrestato. La pena sarà scontata in parte nel carcere etneo e in parte proprio a Palermo. Ma anche in questo caso Amri avrebbe creato diversi problemi e segnalato come soggetto violento e viene  chiesta l’espulsione.

Dopo esser uscito di prigione, il tunisino ha atteso il riconoscimento da parte delle autorità tunisine – senza il quale non poteva essere espulso – nel Cie di Caltannissetta.

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Redazione

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