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Il fallimento del Parma apre nuovi scenari

A tenere banco in questi giorni nel mondo calcistico italiano non sono gol, assist , dribling ma gli scandali scoppiati all’interno delle società del mondo del pallone. Dopo l’arresto e il rilascio di Gozzi, presidente dell’Entella, è toccato ieri al presidente del Parma Manenti finire dietro le sbarre con l’accusa di riciclaggio di denaro di dubbia provenienza. Proprio oggi il Tribunale di Parma ha notificato il fallimento del Parma Football Club. Nominati i curatori fallimentari Anedda e Guiotto, il cui compito sarà quello di sottoporre un piano di rientro finalizzato alla vendita della società all’asta per mantenere il titolo sportivo. In questo caso la squadra ripartirebbe dalla serie B. A fronte dell’incresciosa situazione debitoria (circa 218 milioni di debito) è concreto il rischio che non si trovi in tempo un acquirente e che la società emiliana riparta dalla serie D.

Nel caso in cui si configurasse quest’ultima possibilità la lega con molta probabilità deciderà di eliminare nell’attuale torneo cadetto la disputa dei playout (che attualmente riguarderebbe il Catania quart’ultimo) mantenendo soltanto due retrocessioni, in modo da mentenere inalterato il numero dei club partecipanti. Oltre al Catania, interessati alla decisione della Lega saranno le squadre coinvolte nella lotta salvezza.

Legato alla vicenda Parma, è veramente incomprensibile, il silenzio assoluto del Catania, il non reclamare diritti, come ultima squadra a retrocedere dalla serie A, visto che quello che sta emergendo è l’assoluta coscienza da parte della Federcalcio, presieduta da Tavecchio, della situazione economica del Parma. Secondo quanto riportato da Repubblica, dall’editoriale firmato Aligi Pontani, Tavecchio aveva ricevuto, nel corso dei primi mesi in cui si è insediato alla guida della FIGC, 3 relazioni da parte degli osservatori della Covisoc sulla situazione finanziaria del Parma Calcio. L’ultima, datata 18 dicembre (circa 2 mesi prima che scoppiasse il caso mediatico) tracciava un quadro drammatico della vicenda con una situazione debitoria fuori controllo. Tavecchio ha di fatto ingorato quelle relazioni esponendosi soltanto a giochi conclusi per salvare il campionato convincendo staffe e calciatori gialloblu a concludere la stagione con il sostegno della Lega Serie A.

A proposito di corsa alla salvezza, oggi sono stati inflitti 6 punti di penalizzazione, dal Tribunale Federale Nazionale al Brescia che verranno scontati nella stagione corrente, per violazioni amministrative. Soltanto un punto di penalizzazione al Varese “per non aver attestato l’avvenuto pagamento delle ritenute Irpef relative agli emolumenti dovuti ai propri tesserati per le mensilità di maggio e giugno 2014″. Alla luce di queste penalizzazioni il Brescia e il Varese occupano adesso l’ultima posizione a quota 27 punti, a 32 punti Crotone e Catania, quint’ultima la Pro Vercelli con 35 punti

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