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Il direttore di Etna Comics svela i segreti della kermesse

Ecco, ci siamo, manca pochissimo al via della settima edizione di Etna Comics 2017. Mi accingo ad entrare all’interno del centro fieristico le Ciminiere alla ricerca di Antonio Mannino, direttore artistico e organizzatore dell’evento più divertente ed esilarante del panorama catanese. Lo trovo indaffarato, circondato dal suo staff, tra sedie, stand in allestimento e scatoloni pieni di fumetti e riviste. Con un sorriso mi invita a sedermi nella sala Artist AlleyP_20170531_153624 e lì iniziamo la nostra intervista.

Innanzitutto, grazie mille Direttore per il tempo che mi stai dedicando. Minuti preziosi all’interno di una così vasta organizzazione. Dunque, settima edizione consecutiva di Etna Comics, grandi successi, grandi numeri, 73.000 presenze registrate lo scorso anno. Quest’anno che intenzioni hai?

«Di fare il botto, ecco, ancora di più! Intanto, il settimo anno è l’anno della crisi generalmente, o la crisi o la conferma. Quindi, noi quest’anno vogliamo intenderlo come l’anno della conferma, della maturità. Etna Comics con il programma che ha proposto dimostra di essere una manifestazione di altissimo livello culturale che investe il piacere e la tendenza di popolazioni di diverse età. Si parte, infatti, dal teenager fino ad arrivare ai più adulti. Nove le aree tematiche. Quindi, Etna Comics è il festival della cultura pop ed, ovviamente, è il festival del fumetto».

Dimmi, qual è il segreto del successo di Etna Comics?

«Il segreto del successo di Etna Comics è probabilmente legato a diversi fattori. Allora, il primo elemento, secondo me è connesso al discorso dello spazio. Cioè lo spazio che noi abbiamo, pur essendo vecchio e da sistemare, tuttavia ha una sua peculiarità, perché sembra un villaggio. Le aree, difatti, sono ben definite e dislocate in maniera funzionale. Poi abbiamo un clima meraviglioso, un programma ed uno staff eccezionale. Quindi tutto molto allettante. E poi aggiungi la Sicilia e Catania che hanno caratteristiche che attirano molto i turisti».

Etna Comics, più festival del fumetto o più festival della cultura pop? Cosa predomina quest’anno?

«Quest’anno predomina il festival della cultura pop ma grazie ad una forte influenza da parte del fumetto. Mi spiego. Abbiamo dato la costruzione del manifesto di Etna Comics ad un grande artista bulgaro che si chiama Alex Maleev. Lui è uno dei fumettisti più bravi che esistono su panorama internazionale. Il fumettista di punta della Marvel, per intenderci. Il manifesto ritrae difatti Uzeta, il leggendario paladino siciliano. Quindi cosa abbiamo fatto? Con la scusa del comics abbiamo fatto cultura popolare, perché abbiamo incrementato la conoscenza del nostro folclore. In America, ad esempio, non sapevano dell’esistenza dei pupi siciliani. Con Uzeta abbiamo fatto sì che un leggendario paladino divenisse un supereroe, tra l’altro omaggiando la città di Catania. P_20170531_154142È una “figata” se ci pensi. Una mescolanza incredibile!».

Ecco, quanto influisce la città di Catania sul successo di questa kermesse?

«Allora, intanto abbiamo una bellissima collaborazione con le istituzioni, nel senso che sono davvero dalla nostra parte, in quanto hanno capito l’impatto turistico che ha questa manifestazione. Quindi, quando hai la collaborazione da parte delle autorità, è chiaro che tutto diventa più semplice. Catania è una città che si presta molto a questo genere di attività, perché comunque il catanese è recettivo, il siciliano è molto recettivo. Mancano questo genere di iniziative, perché è molto complessa la gestione di questo tipo di manifestazione. Ha bisogno di una struttura organizzativa che può fare solo una grande azienda».

Difatti Etna Comics nasce con Medea, quando?

«Nasce nel 2009 e viene realizzata per la prima volta nel 2011. Adesso vi è una azienda che si occupa solo di Etna Comics».

P_20170531_154444E quindi, parlando di spazi, se si dovesse superare il record di presenze dello scorso anno, pensi che l’anno prossimo ci sarà una nuova location?

«Oggi ero al Comune e si parlava di fare la manifestazione in centro città, all’aperto. Ma temo sia utopistica come soluzione. A me piace molto il centro fieristico le Ciminiere. Magari introdurremo il numero chiuso con una emissione limitata di biglietti se dovesse crescere ancora il numero dei partecipanti».

Adesso parliamo di ospiti.

«Ecco, tu adesso sei seduta nella Artist Alley, in una zona unica in Europa in questo momento, in cui gli artisti vendono se stessi perché sono delle celebrità. Oltre ad Alex Maleev, protagonista assoluto, ci saranno big del fumetto del calibro di Giuseppe Camuncoli, Mark Texeira, David Lloyd, Sara Pichelli, David Messina, Mirka Andolfo, Esad Ribic e Giulio Rincione. Legati al mondo del cinema, avremo Dario Argento, Marco D’Amore e Aldo Baglio. Ci saranno, inoltre, le star di YouTube della YouTube Alley. E infine, lui, Giorgio Cavazzano, il big guest di Etna Comics, che festeggia i cinquantanni di carriera qui da noi con una mostra incredibile. Tra l’altro, lui si è reso autore di una copertina di Topolino che ci riguarda da vicino, dedicata ad Uzeta in versione “paperpupo”. Assolutamente  da collezione».

Grazie di tutto direttore e in bocca al lupo!

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