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Il Consiglio Federale del CUSI smonta le accuse su Luigi Mazzone

CUSI: "Luigi Mazzone ha agito in assoluta trasparenza e in sinergia con le istituzioni preposte"

Una volta eletto Presidente del CUS Catania, Luigi Mazzone si è trovato spalle a muro dai suoi detrattori accusato di presunte irregolarità. Il CUSI, con una nota stampa diramata nella serata di ieri, ha fugato ogni possibile dubbio sulla regolarità dell’elezione e sull’operato del Presidente quando commissario dell’Ente.

Il CUSI risponde alle accuse sollevate su Luigi Mazzone

«Il consiglio federale del CUSI – fa sapere l’ing. Pompeo Leone, Segretario Generale CUSI – nella riunione del 22 Novembre 2019 ha ringraziato il commissario Dott. Luigi Mazzone per il proficuo lavoro svolto durante il commissariamento». Commissariamento che, precisa il segretario, «ha portato alla luce diverse e complesse problematiche relative alla precedente gestione del Cus Catania».

«A seguito di alcuni articoli pubblicati in alcune testate giornalistiche e di una annunciata interrogazione parlamentare da parte dell’on. Luciano Cantone del M5S», il CUSI fa chiarezza.

Cosa giustifica le proroghe di commissariamento contestate?

«Il commissario Dott. Luigi Mazzone – si legge nella nota ufficiale – ha agito in assoluta trasparenza e in sinergia con le istituzioni preposte».

L’iniziale nomina di commissario per il CUS Catania del dott. Luigi Mazzone era stata disposta a causa delle dimissioni volontarie del Presidente Luca Di Mauro e della maggior parte dei Consiglieri.
«A seguito di approfondite verifiche sono emerse numerose irregolarità gestionali. Irregolarità su cui indagano sia Procura della Repubblica, sia la Procura Federale del CUSI – precisa l’ing. Leone – e che hanno necessariamente comportato numerose proroghe all’iniziale motivo del commissariamento».

Proroghe che hanno portato ai risultati sperati dal CUSI. «Lodevole – conferma il Segretario del CUSI – è stata l’azione proficua di verifica dei conti e di un risanamento economico dell’ente che ha portato all’approvazione dei bilanci con un utile di esercizio».

Ricognizione delle convenzioni e rigenerazione del corpo sociale

«Altro importante compito affidato al commissario Dott. Luigi Mazzone è stato quello di procedere ad una ricognizione di tutte le convenzioni in essere». In qualità di commissario ha infatti indicato regole chiare e precise per l’uso, da parte di terzi, degli impianti. Inoltre, ha proceduto «a un’attenta, quanto necessaria revisione del corpo sociale, aprendo alla componente studentesca (soci effettivi) quasi del tutto assente nelle precedenti gestioni».

«L’operato del Dott. Luigi Mazzone – continua l’ing. Leone – è stato connotato dall’assoluta trasparenza nelle scelte e si rimarca che ha assunto le decisioni in sinergia con questo Ente e in assoluta ottemperanza allo statuto del CUS Catania e del CUSI».

Smontata anche l’accusa della mancata convocazione dell’assemblea dei soci per l’anno 2018

«Fondamentale rilevare che in questi due anni di commissariamento nessuno degli ipotetici interessati ha fatto valere i propri diritti nelle sedi opportune», annota il Segretario. «Il riferimento alla mancata indizione dell’assemblea nell’anno 2018 è frutto di non conoscenza degli statuti del Cus Catania e del CUSI». Stando agli statuti, come ribadisce l’ing. Leone, il commissario durante il suo mandato assume le competenze di tutti gli organi statutari compreso quelle dell’assemblea.

«La scelta di continuare il percorso di risanamento e di trasparenza intrapreso è stata accolta e condivisa anche dall’assemblea dei soci, presieduta quel giorno dallo scrivente in qualità di Segretario Nazionale, che ha dimostrato entusiasmo e partecipazione nell’elezione del Dott. Luigi Mazzone», conclude il Segretario.

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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