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Il comune taglierà 15 tratte bus, altro che mobilità sostenibile

“Altro che comune attento alla mobilità sostenibile, presto i catanesi non avranno altro che ricorrere ai mezzi privati per spostarsi” la denuncia parte dal consigliere comunale Ludovico Balsamo, che reduce da un incontro con il direttore dell’azienda municipale trasporti di Catania Antonio Barbarino fornisce questa notizia “una gran parte del territorio resterà scoperto dai mezzi di trasporto pubblico”.

La regione, poiché trattasi di servizio di pubblica utilità, ogni anno invia un contributo sui chilometri percorsi dagli autobus. Quest’anno però ha deciso di attuare degli tagli anche in questo settore. Senza alcune obiezione, il comune si è accontentato di ricevere solo il 40 per cento e per chiudere il bilancio del 2014 dell’Amt si è rinunciato a ben 6 milioni di euro.

Ciò significa che la restante parte verrà coperta dal comune etneo ed in più l’azienda si troverà a costretta a tagliare ben 15 tratte, da 50 si passerà a 35.
L’unico sollievo per i catanesi sarà che non si avranno più ritardi perché più mezzi verranno impiegati su uno stesso giro, ove possibile considerando sempre la riduzione, ma di fatto, e questo è certo, molte zone resteranno scoperte.

“Il sindaco e tutta la sua giunta parlano sempre di mobilità sostenibile – afferma il consigliere Balsamo – promuovono il lungomare liberato a scapito dei commercianti, lanciano gli stalli a pagamento anche di notte per propagandare la loro sensibilità verso i temi ambientali e poi concretamente spingono i catanesi ad utilizzare i mezzi privati”.

Tra l’altro non è escluso che possa ritenernersi necessario un ulteriore taglio di tratte, nel frattempo il comune dovrà far fronte alla spesa di 20 milioni di euro annui per sostenere l’Amt.

 

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Redazione

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