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Condannato il clan dei “Cursoti”, tra armi e droga

Nascondevano un vero e proprio rifornimento di armi da guerra.

Gli agenti della squadra mobile di Catania hanno arrestato questa notte i pregiudicati Alessandro Giuffrida 33 anni, sorvegliato speciale di polizia, Andrea Giuffrida 36 anni, Emanuele Intravaia 40 anni e Domenico Cilenti, 50 anni.

La Cassazione li aveva condannati il 13 luglio scorso, per i reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, e, a vario titolo, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi clandestine e da guerra e ricettazione, aggravati dall’utilizzo del metodo mafioso.

Nel dettaglio Alessandro Giuffrida dovrà scontare una pena di 9 anni di reclusione, Andrea Giuffrida 5 anni, 1 mese e 20 giorni, Emanuele Intravaia un anno, 7 mesi e 17 giorni ed, infine, Domenico Cilenti 4 mesi e 24 giorni.

Gli uomini non sono nuovi alle manette. Nel maggio 2012, infatti, erano già stati arrestati dalla polizia,nell’ambito dell’operazione “Nuovo Corso”, in esecuzione di ordini di custodia cautelare nei confronti di 23 persone.

Sarebbe state tutte appartenenti all’organizzazione mafiosa che prende il nome di “Cursoti”, e ritenuti colpevoli, a vario titolo, dei reati di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi clandestine e da guerra, ricettazione ed altri reati aggravati dall’utilizzo del metodo mafioso.

A seguito delle investigazioni effettuate dalla squadra mobile, Domenico Cilenti era in stato di fermo, ritenuto il maggior indiziato dei reati di detenzione e porto illegale di armi da fuoco clandestine, materiale esplodente e della relativa ricettazione.

Dopo erano state sequestrate un numero spropositato di armi (1 fucile mitragliatore, 3 fucili, di cui 1 a canne mozze, 5 pistole semiautomatiche, 1 revolver, 1 bomba a mano ed ingente munizionamento), trovate all’interno di un lussuoso stabile posto nei pressi della zona dell’Antico Corso, quartier generale del clan.

Eseguite le formalità di rito, gli arrestati sono stati condotti presso il carcere di Catania-Bicocca.

EG.

 

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Redazione

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