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Il cemento minaccia ancora Vampolieri

31 edifici saranno costruiti ancora sulla collina di Vampolieri.

Non importa se saranno costruzioni ad una sola elevazione e neanche se saranno utilizzate le più moderne tecniche così come quelle impiegate in Giappone per costruire i grattacieli in una zona a rischio sismico (ma quando mai poi in Sicilia abbiamo avuto cantieri capaci dei miracoli stranieri?). Il fatto è che a Vampolieri non si deve più costruire.

In questa collina traviata dagli uomini del cemento e dai loro interessi ramificati bisognerebbe solo valorizzare il verde superstite e rendere vivibile un’area che è già ampiamente urbanizzata.

Le gite degli scout sulla collina selvaggia da cui si gode una vista che toglie il fiato sono finite anni orsono, quando hanno costruito complessi residenziali enormi senza neanche preoccuparsi di fare le fogne o di creare le strade e dopo un trentennio che ha visto protagonista della cronaca nera la collina per le sue frane, ancora si vuole edificare.

Ci vuole fegato ad avanzare una simile richiesta, e a nessuno viene in mente che a furia di esagerare a qualcuno prenderà una bella cirrosi epatica.

L’esempio messinese di Giampilieri non basta. Le vittime di quella strage del cemento non contano un fico secco l’importante è solo costruire sull’argilla.

Lo stato dell’arte è il seguente: 31 costruzioni che si vorrebbero edificare su un terreno argilloso, un piano di lottizzazione minaccioso che non smette di fare forza sull’amministrazione catenota guidata da Ascenzio Maesano, l’ultimo nodo di resistenza a questo scempio ambientale.

Sì, il piano di lottizzazione in queste ore si trova sul tavolo del comune, basta solo la firma della giunta su un singolo foglio perché le ruspe scavino su un terreno franoso.

Il genio civile ha dato il suo parere positivo per ben due volte: nel 2010 e successivamente, sollecitato dal comune, nel 2014.

Perfino la soprintendenza ai beni culturali ha detto sì.

Mostri di cemento che avrebbero dovuto sorgere ancora più grandi se il comune di Aci Catena nel 2013 non avesse posto un ulteriore limite prevedendo una riduzione delle possibilità edificatorie.

La T.A.M. srl, intestataria del piano di lottizzazione, indomita però va avanti; accetta pure di rielaborare il progetto purché il cemento investa la collina ed i contratti di vendita possano essere stipulati.

C’è di più, la società vuole costruire in un’area che sarebbe percorsa da fuoco. La decisione della giunta comunale dipenderebbe dall’accertamento di questa ulteriore qualifica della zona. Secondo una legge risalente al 2000 le aree interessate da incendi non possono essere modificate per 10 anni. Si tratterebbe di un escamotage che permetterebbe di prendere tempo ma il pericolo sarebbe ancora dietro l’angolo. Quest’estate la collina di Vampolieri fu interessata da numerosi incendi (vedi link) l’area in questione ne fu protagonista.

La T.A.M. srl si presenta come società turistica amatoriale ciò allo scopo di poter edificare a Vampolieri, in contrada Gelso, dove da piano regolatore è previsto che possano sorgere solo edifici destinati all’attività alberghiera o complessi residenziali stagionali. Quindi dovremmo aspettarci che in queste case le persone ci vadano a vivere per un massimo di 6 mesi l’anno.

Il danno e la beffa. Il comune rimanda questa decisione da tempo ma la società potrebbe anche chiedere la nomina di un commissario ad acta se si perde ulteriormente tempo. Idealmente la Tam potrebbe anche chiedere un risarcimento dei danni.

 

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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