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Il 25 aprile come consapevolezza di libertà

In occasione del 25 aprile, anniversario della liberazione d’Italia, si parla di consapevolezza e libertà ad “Un caffè con…”. Ospite della rubrica di Alfredo Polizzano Giulia Paolella, studentessa in ingegneria civile ed ambientale presso l’università di degli studi Cassino.

Una ferita a Cassino

La studentessa, originaria di Cassino racconta come la II guerra mondiale abbia colpito particolarmente la sua città. 

«Più che festa della liberazione dal fascismo, direi della liberazione dalla guerra. Quest’ultima distrugge vite umane.  Basti pensare che nel ’44 ci fu proprio il bombardamento dell’abbazia di Montecassino una delle capitali della cristianità in Italia e in Europa. Il 25 aprile del ’45 si è messa la parole fine a ben 5 anni di guerra estenuanti per i nostri antenati. Cassino ha subito una cicatrice forte dalla guerra».

In una lunga guerra come il II conflitto mondiale, non sembra possibile schiararsi da nessuna delle due fazioni.

«Dobbiamo soppesare le cose con occhio critico. Gli sbagli sono stati commessi da tutti i coinvolti all’interno di questa guerra».

E.G.

 

 

 

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Redazione

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