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Il 2015 tra la crisi Crocetta, crolli infrastrutturali, assoluzioni, arresti e omicidi sanguinari

Il 2015 è un anno orribile per la Sicilia tra i disastri della politica di un governatore in bilico ed i crolli delle infrastrutture che sembrano riflettere la stabilità politica di quest’isola. Tanti morti e tra questi anche dei bambini. Poi le decisioni nelle aule dei tribunali lasciano a bocca aperta tutti i siciliani

  • Le infrastrutture

Aprile – Crolla il viadotto Himera. La sicilia è divisa. Messina rimane senza acqua. Anno orribile per le infrastrutture.

Ottobre – Per una ventina di giorni Messina è senza acqua a causa di una grossa frana che ha danneggiato la condotta di Fiumefreddo, principale fonte di approvigionamento.

  • I bambini morti

11 febbraio – Una neonata, Nicole, nata alla clinica Gibiino di Catania, muore durante il trasporto in ambulanza a Ragusa a causa di una crisi respiratoria e della mancanza di posto negli ospedali. Il 17 dicembre, la decisione del Tribunale: i medici dovranno rispondere di omicidio colposo.

2 agosto – muore Gabriele affogato nel mare di Fiumefreddo

  • Gli omicidi cruenti

8 marzo – viene ucciso Massimo Pappalardo, ritrovato carbonizzato all’interno della propria autovettura nelle campagne paternesi, in un dirupo sito in Contrada Poggio Monaco.

30 agosto – i coniugi Solano vengono massacrati nella loro casa a Palagonia uccisi da un extracomunitario ospite al Cara di Mineo.

27 agosto  – A Biancavilla, una moglie uccide a bastonate il proprio marito, il 66enne Alfio Longo. “l’ho ucciso io mio marito, non ne potevo più, mi picchiava” dirà agli inquirenti.

8 ottobre – Giordana Di Stefano viene assassinata a Nicolosi con 41 coltellate. Ad uccidere è stato il suo ex Luca Priolo.

  • I fatti giudiziari

23 giugno – viene arrestato il patron del Catania Nino Pulvirenti  per la compravendita di partite in serie B, la squadra viene retrocessa e penalizzata di ben 11 punti.

29 ottobre – Assolti Raffaele e Toti Lombardo dal voto di scambio perché il fatto non costituisce reato; per l’ex presidente della regione la procura aveva chiesto un anno e due mesi, oltre a cinque anni di interdizione dai pubblici uffici; per il figlio invece 10 mesi.

21 dicembre –  L’editore Mario Ciancio è stato prosciolto: per il Gup Gaetana Bernabò Distefano “il fatto non costituisce reato”. Il Giudice per l’Udienza Preliminare Gaetana Bernabò Distefano era chiamata a decidere sulla richiesta di rinvio a giudizio per concorso esterno all’associazione mafiosa a carico di Mario Ciancio, editore e direttore de La Sicilia.

13 dicembre – Dopo sette anni di reclusione l’ex presidente della regione Totò Cuffaro viene liberato era stato condannato a 7 anni per favoreggiamento aggravato alla mafia

  • I disastri politici

Aprile – Scoppia il caso gettonopoli nella costa ionica. Ad aprire il giro di valzer la città di Acireale, dove i consiglieri venivano pagati per guardare le sfilate dei carri di carnevale e non solo; seguono Acicastello, Aci Catena e Messina, dove 12 consiglieri sono stati arrestati.

16 luglio – Scoppia il caso dell’intercettazione fantasma. Il governatore Crocetta al telefono con il famoso medico Matteo Tutito si sente dire Lucia Borsellino «va fermata, fatta fuori. Come suo padre»

3 novembre – Nasce il Crocetta quaterr, nuova ennesima giunta per il presidente ed è subito crisi e mini rimpasto.

4 novembre – L’avvocato Antonio Fiumefreddo per la seconda volta sfiora l’icarico d’assessore con il governo Crocetta, viene rimosso dopo solo 24 ore e diviene protagonista del mini rimpasto.

 

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