fbpx
EventiLifeStyle

Federico III, la lapide commemorativa di Iblamajor a Paternò

Federico III, figlio di Costanza di Hohenstaufen e di Pietro III di Aragona, fu una delle figure decisive nella storia della Sicilia. Nato nel 1272, era il terzogenito di tre figli maschi: Alfonso,Giacomo e Pietro. Fu alla morte del primo, nel 1291, che il piccolo Federico vide per la prima volta l’Isola, protagonista del suo amore.

Il sovrano aragonese regnò sulla Sicilia per ben 41 anni. Fu incoronato nel 1295 dal Parlamento Siciliano nella cornice del Castello Ursino di Catania. Coraggioso condottiero ed abile sovrano, fu scomunicato più volte proprio come il nonno Federico II, mantenendo sempre un profilo aggressivo e filo imperiale. La sua corte fu scenario di importanti dibattiti filosofici e religiosi, sulla scia di un pensiero progressista. Ma non solo: sotto il suo regno iniziò a calcarsi sempre di più il sistema feudale.

La morte a Paternò

La corona di Federico III dovette scontrarsi tra aspre lotte intestine, un’antipatia da parte del Papato e le pressioni da parte degli Angioini, sostenuti proprio dalla Chiesa. Il sovrano morì il 25 giugno 1337, nel tragitto tra Enna e Catania, fermandosi proprio a Paternò. Ed è qui, nei pressi di vicolo San Giovanni, che la sezione Iblamajor di Paternò dell’Archeoclub d’Italia, vuole istituire una lapide in memoria del re aragonese.

«L’avvocato Paolo Di Caro, vicepresidente della sezione Iblamajor di Paternò dell’Archeoclub d’Italia – afferma l’architetto Francesco Finocchiaro, presidente dell’associazione – porta avanti questa iniziativa alla luce degli studi condotti dal prof. Francesco Giordano, il nostro responsabile della ricerca storica. Come associazione, vogliamo creare un rapporto sempre più stretto tra la città e la sua storia, evidenziando le stratificazioni fisiche e simboliche, rendendo attuale e fruibile il patrimonio culturale. Ecco perché abbiamo deciso di intraprendere questo percorso, iniziando proprio da Re Federico III. Il sovrano aragonese muore a Paternò, nella commenda annessa alla chiesa di San Giovanni, dove avevano sede i Cavalieri dell’Ordine Gerosolimitano. La proposta di questa lapide commemorativa si inquadra in un progetto più ampio di valorizzazione del territorio. Il nostro compito, come afferma Paolo Di Caro, è svelare la nostra storia per consolidare l’identità di una comunità».

Al momento, l’associazione sta promuovendo l’iniziativa in vista di un confronto con l’Amministrazione e la Sovraintendenza.

E.G.

 

Tags
Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker