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Politica

Iannitti: “Il sindaco cerca immobili in affitto dopo aver venduto”.

Botta e risposta tra Catania Bene Comune e la vice presidente della V municipalità. Oggetto del contendere un provvedimento che porterebbe all’individuazione di alcuni immobili da prendere in affitto.

“Ad appena un mese dall’approvazione da parte della Giunta municipale e del Consiglio Comunale di Catania del piano di svendita voluto da Bianco di centinaia di immobili per un valore di 47 milioni di euro – scrive Matteo Iannitti –  e dopo lo studio della Direzione Patrimonio e della Commissione consiliare al Patrimonio del Comune di Catania che ha individuato decine di locali scolastici in disuso, Enzo Bianco, nella veste stavolta di Sindaco Metropolitano, chiede, in assurda contraddizione, di reperire immobili da affittare da privati. […]  È assurdo che mentre tutte le Istituzioni riducono l’uso di immobili in affitto ristrutturando il proprio patrimonio immobiliare, il Sindaco Metropolitano si muova in senso opposto. Appare inoltre inaccettabile che si utilizzi il grave disagio delle studentesse e degli studenti delle scuole superiori di Catania per giustificare provvedimenti tardivi, illogici e che sembrano avere l’unico obiettivo di regalare decine di migliaia di euro a qualche privato.”

“Bianco – risponde la vice presidente della V municipalità, Maria Grazia Felicioli –  ha ridotto drasticamente i fitti passivi del Comune di Catania al contrario di quanto afferma Cbc. L’ignoranza istituzionale è una bruttissima cosa ma la malafede è anche peggio. La nota di Cbc si conclude infatti con l’affermazione che si intende regalare soldi ai privati quando l’Amministrazione Bianco ha tagliato i fitti passivi con un risparmio annuo che nel 2017 supererà i cinque milioni di euro. Naturalmente su quella somma enorme, prima, Cbc non aveva mai osato protestare. Basta dunque chiedersi a chi serva quest’ultima polemica di Iannitti per capire da cosa parta. Le necessità del territorio vengono ancora una volta cinicamente sacrificate alla critica a qualsiasi costo, perseguita per conquistare spazio sulla stampa con comunicati-fiume che vengono poi puntualmente smentiti dai fatti. In questo caso addirittura subito.

E’ di tutta evidenza – continua – che gli immobili che si ricercano devono possedere requisiti specifici perché devono svolgere l’importante funzione di ospitare strutture scolastiche di alto livello del Liceo Scientifico Galilei Galileo e dell’Istituto Alberghiero Karol Wojtyla di Catania. Servono nuove aule e laboratori da destinare alle attività scolastiche e spazi per la presidenza e segreteria. Non servono dunque generici appartamenti o locali o botteghe, ma spazi in possesso di specifici requisiti, funzionali ad accogliere le importantissime funzioni legate all’istruzione dei nostri ragazzi. Evidentemente per Cbc questo importante compito da parte delle istituzioni passa in secondo piano di fronte alla necessità di far polemica a ogni costo. Surreale è dunque questo atteggiamento, questo far politica sul nulla, ripetendo slogan come un mantra, citando leggi a caso e giungendo ad affermazioni che creino clamore.
Ma i Catanesi comprendono perfettamente questo gioco al massacro. Comprendono che il sindaco Bianco si è impegnato con tutte le sue forze per salvare la città da un dissesto che, quello sì, avrebbe comportato la svendita di tutti i beni del Comune di Catania gettando sul lastrico la città. Una circostanza sulla quale Cbc, il partito del dissesto, continua a glissare, non si riesce a capire, anche questa volta, se per ignoranza istituzionale o per malafede.”

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Redazione

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