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I pensieri brevi in parole e immagini nella trilogia di Roberto Luca

Il poliedrico Luca oltre la causa politica e professionale

I pensieri di Roberto, hanno più date d’esordio, con una cadenza quasi quotidiana, che nei volumi successivi coi sottotitoli di “Continuando…” e “trilogia… l’epilogo” definiscono l’amor filantropico per la vita.

Il dott. Roberto Luca con i suoi Pensieri  si impone nel panorama intellettuale in ambedue le diramazioni del termine. È un “sostantivo” potentissimo, la sua gentilezza e finezza nel colloquio è atto unico più che raro.
È un “aggettivo” che trascende l’ascesi della cosa pubblica a difesa di chi la vive e forse troppe volte la subisce.

Pensieri di un pensiero giovane

Roberto Luca
Roberto Luca

Un giovane di altri tempi. Elegantissimo nel porsi e nel decidere il proprio abbigliamento. È il siciliano Roberto Luca, conosciuto da molti per la sua attività imprenditoriale nel settore della farmacia, o per il suo impegno politico nel piccolo Comune di Sant’Agata Li Battiati, a pochissimi km da Catania, governato dal Sindaco dott. Marco Nunzio Rubino. Spesso ha abbracciato l’interesse per dare il proprio contributo a quello che un tempo era una stradina per raggiungere la campagna dove trascorreva le vacanze estive Giovanni Verga.

 

I Pensieri di Roberto 

I Pensieri di Roberto
I Pensieri di Roberto

Con la prima produzione, una rilegatura e stampa di livelli altissimi, che richiama l’arte e l’amor per il concetto di libro, I Pensieri di Roberto si presentano in quello che oggi l’editoria definisce come “formato tascabile”. Ha fatto bene il poliedrico autore a scegliere questo formato, messo a punto da chi ringrazia nella terza di copertina dei volumi: “Un dovuto grazie a Claudia dello studio Payback che ne ha curato la impaginazione e la grafica. Roberto“, che al sol guardarlo già imprime una emozione non indifferente. In questo pamphlet di appena 210 pagine (mi piace fare ironia quando tra le mani godo di eccellenze editoriali) vengono narrati, per l’appunto, dei pensieri che richiamano la vita del personaggio, che è l’autore medesimo, e quella delle circostanze, delle persone, delle emozioni che l’uomo tout-court fa decorrere dal 10 novembre anno del Signore 2016, per completarsi con la data del 10 dicembre 2017.

Impavida la coerenza ne I Pensieri di Roberto

Diretto, senza alcuna paura, pronto a replicare per le certezze di un uomo perbene qual è, il 20 aprile 2017, risponde alle parole di mercenari del pettegolezzo e simpaticamente, ma con serena schiettezza scrive: «“Qualcuno” ha avuto da ridire sulla striscia Tricolore riportata  sul mio manifesto affisso a BATTIATI, ricordando la sua “primogenitura”. Al “qualcuno” rispondo che il Verde, Bianco e Rosso è il Tricolore della mia Bandiera, quella Italiana, che si addice a me (per tutto il mio trascorso politico) più che ad altri locali “cambia bandiera”».

Continuando… I Pensieri di Roberto

I Pensieri di Roberto - Continuando...In questo secondo volume, forte è l’amore per i valori assoluti, quelli che in ogni vittoria e in ogni momento di scoramento non ti abbandonano, facendoti proseguire sulla via della lealtà, anche quando l’abisso sembra la destinazione ontologica. Roberto Luca eccelle e non dimentica: onora chi fu meritevole (cfr. Federico Ciccaglione, storico del Diritto Italiano, che viene encomiato nelle pagg.50 e 51 del 5 ottobre 2018).

I Pensieri non solo espressi con parole

«Le foto, che sono comunicazione alla stregua della parola, se non addirittura meglio, caro Massimo» così ha incalzato, il giorno del mio compleanno, dove ci incontrammo, nella Libreria Sofà delle Muse a S. A. Li Battiati, per farmi gli auguri, per esprimere il suo dispiacere per la salute ormai oltre che precaria di mio padre. Certo che non si sbaglia, basta sfogliare questo secondo volume per avviarsi al terzo, che segna l’epilogo dei suoi pensieri. Un compatto dove il colore e l’unione, la vicinanza della famiglia, la vince sopra ogni delitto che la vita riserva agli umani.

 

L’epilogo della trilogia de I Pensieri di Roberto

I Pensieri di Roberto - trilogia... l'epilogo
I Pensieri di Roberto – trilogia… l’epilogo

Anche il terzo e ultimo capitolo della trilogia, si apre con la meravigliosa foto del vulcano più importante e alto d’Europa, che è padre e madre al contempo di ogni vivente che nasce nel territorio etneo.

Le foto, dicevamo prima, ecco le foto e la scoperta più che degli altri del Roberto Luca aforista. Le pagine intervallate da immagini: i figli, le proprie attività lavorative, i nipoti, la consorte, ma anche di storici “pezzi” che emozionano sempre, ma ciò, non fraintenda: nello stesso volume è esaltata ancora di più l’amore per l’arte, quella ispirata dalla spiritualità, dal cristianesimo. E ancora, il pensiero breve, di cui Sgalambro fu maestro, in questo terzo e ultimo volume Roberto Luca, lo afferma e fa definitivamente proprio. L’aforisma, come una mitragliata rapida, ti scuote, nel semplicismo che parrebbe, ma che ci vuole una tenacia e costanza nel sopportare e sovvertire il vivere quando le “circostanze non sono favorevoli”, cosi come cantò Giovanni Lindo Ferretti.

Appendice

Ho scelto di non raccontare, se non accennarla appena, la straordinaria carriera politica di Roberto Luca, perché a me interessano i libri, più di ogni altra astrazione socio artistico culturale, pertanto 90 volte su 100 di libri io scrivo.

Ma c’è ‘qualcosa’ che supera questo interesse ed è l’emozione più alta, incontrare e conoscere la rarità contemporanea: un uomo perbene.

 

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Salvatore Massimo Fazio

Di lui sappiamo che è contro il bigottismo sociale "è mafia pura" e che decide di vivere la socialità solo per lavoro, o rare volte al bar da Enzo quando torna a Catania. Nel 2016 col saggio "Regressione suicida", non inganni il titolo, è un invito a ripercorrere tutte le tappe della vita sino a risorgere nella veste indipendente, senza pendere dal pensiero (e da) alcuno, desta polemiche. Si ritira anche dalle direzioni artistiche "[...] non dimenticatevi che sono anche un operatore sociale e un tutto fare". Ha dichiarato difficoltà e malessere nell'aderire alle filosofie dei due outsider che ha approfondito per circa 16 anni, Emil Cioran e Manlio Sgalambro, dei quali estese la propria tesi di laurea: "C'è un motivo per il quale non posso dichiararmi filosofo, né studioso di filosofia, nonostante la stampa continua a farlo e io continui a smentirlo".

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