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I numeri sugli sbarchi e il gay pride Catania dedicato all’accoglienza

Catania al centro del tema dell’accoglienza e degli sbarchi

La vicenda della nave Aquarius in cerca di un porto dove approdare con i suoi 600 passeggeri a bordo fa della questione migranti un tema caldo. Mentre Salvini chiudeva i porti italiani e si consumava una querelle tra stati, mercoledì la Sicilia accoglieva più di 1000 migranti, di cui 932 a Catania. Ieri sera il Ministero dell’Interno ha diffuso i dati aggiornati sugli sbarchi. I numeri fanno riferimento al periodo 1 gennaio  fino al 14 giugno 2018. Rispetto al 2017 si registra un calo dell’82,85%.

La Sicilia è la regione maggiormente interessata dagli sbarchi con Catania in testa: dal primo gennaio al 14 giugno 2018 nella città etnea sono sbarcati 2.790 migranti, 2.457 a Pozzallo e 2.284 ad Augusta.

Dei 15.445 giunti 2.946 migranti hanno dichiarato di provevenire dalla Tunisia, 2.233 dall’Eritrea e 1.202 dal Sudan.

I costi dell’accoglienza

Il Sole 24 Ore, in questi giorni, ha pubblicato un articolo sui costi dell’accoglienza. Secondo il neo Ministro Salvini la spesa sarebbe la più cara d’Europa: 35 euro al giorno nel sistema di protezione gestito dagli enti locali (Sprar). Il sistema è finanziato dal Viminale, che attinge le risorse dal Fondo Nazionale per le Politiche e i Servizi dell’asilo. Il finanziamento viene quindi devoluto agli enti locali. Secondo i dati del Def 2018 a inizio aprile erano 25.657 i richiedenti asilo accolti nel sistema Sprar.  In base alle stime per accogliere un migrante adulto, servono circa 35 euro al giorno (45 euro per i minori). Secondo il quotidiano economico ai richiedenti asilo vanno solo 2,50. Si legge:

I servizi offerti variano a seconda dei bandi, ma sono in genere essenziali: pulizia, vitto, beni di prima necessità (lenzuola, vestiti ecc.); servizi di mediazione linguistica e culturale, una tessera di ricarica telefonica all’arrivo. Ai migranti spetta solo un pocket money di 2,50 euro al giorno. Il resto serve a pagare strutture, operatori, costi indiretti.

Il Gay Pride di Catania dedicato al tema del mare e dell’accoglienza

Il 23 giugno ci sarà il consueto gay pride a Catania e quest’anno si rivela particolarmente significativo il tema scelto che è l’accoglienza a favore dei migranti.

Siamo fermamente convinti che se la nostra comunità fatta da persone omosessuali, bisessuali, transessuali e intersessuali ancora oggi non trova piena accoglienza e solidarietà, allora le nostre battaglie non possono e non devono prescindere dalle istanze e dalle necessità di queste persone che il Mare ci consegna ed alle quali dobbiamo offrire ciò che a noi è stato negato in passato e nel presente ancora parzialmente negato

È quanto viene scritto nel documento di presentazione. Siracusa e Catania sono gemellate per il pride «Sia Siracusa sia Catania sono due città con uno splendido mare. Questo ci ha spinto a sposare un documento politico unico che ci vedrà impegnati a Siracusa giorno 16 giugno ed a Catania il 23 – ha detto il consigliere nazionale per ArciGay Catania Giovanni Caloggero – Siamo uniti, oltre che da una forte amicizia, anche da un documento politico comune che ha fatto individuare sia per Siracusa sia per Catania l’esigenza di trovare nel mare il luogo più simbolico ed emblematico per parlare di accoglienza e di migranti

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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