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I familiari: «Franco Battiato non ha l’Alzheimer»

Il Corriere.it ha pubblicato le dichiarazioni dei familiari: «Franco Battiato non ha l’Alzheimer». Raggiunta telefonicamente da Felice Cavallaro, la cognata del compositore catanese afferma: «Una diagnosi di Alzheimer o di demenza senile comunque non è mai stata fatta».

Il caso

Sulla bacheca facebook del cantante e autore Roberto Ferri è stata pubblicata una poesia dedicata a Battiato che lasciava presagire il peggio per il Maestro.
Tra i commenti si è parlato di Alzheimer, e lo stesso Ferri confermava agli amici.
Ferri non è un amico qualunque. I due hanno collaborato gomito a gomito in diverse occasioni.
È a questo punto che L’Urlo lancia la notizia annunciata da Ferri lasciando i lettori con il beneficio del dubbio attraverso l’impiego del tempo verbale condizionale e invocando smentite ufficiali.

Nelle ore a seguire la questione è diventata di dominio pubblico. Roberto Ferri si è trovato costretto a rimuovere l’ode scritta all’amico e, a effetto domino, sono piovute smentite di presunti amici senza nome e senza volto e conferme pubbliche e private da nomi accreditati, anche dell’informazione regionale siciliana.

Improvvisamente, dopo la pubblicazione del nostro articolo, tutti sapevano tutto ma nessuno avrebbe dato la notizia per “tacito accordo” tra gli amici di Battiato.

La nota positiva

La famiglia dichiara che a Franco Battiato non è stato diagnosticato l’Alzheimer. Gli porgiamo i nostri migliori auguri di pronta guarigione con l’auspicio di vedere presto il suo ritorno sulla scena.
Ma la nota positiva è anche un’altra: negli ultimi giorni abbiamo ripassato sui social tutto il repertorio del Maestro!

(Ph. by Projectnerd)

 

 

 

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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