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I “desaparecidos” della politica catanese

Avevano un importante peso nella loro funzione pubblica e istituzionale. Oggi invece, con il rinnovo del parlamento regionale, nazionale e del consiglio comunale, quelli che erano protagonisti della scorsa stagione politica, sono “desaparecidos” scivolati nel buco nero dell’indifferenza mediatica.

Chi sono e che fine hanno fatto?

Sebastiano Arcidiacono

Per un pugno di voti non ce l’ha fatta a rientrare a Palazzo degli Elefanti l’ex vicepresidente vicario del Consiglio Comunale Sebastiano Arcidiacono.
Sportivamente ha accettato la sconfitta ed è ritornato alla sua vita ma soprattutto alla sua famiglia e ai suoi figli che, con spiccato orgoglio di padre, esalta sul suo profilo facebook quasi in modo convulsivo come se non esistesse null’altro di rilevante se non questo. Come biasimarlo?

 Marco Consoli

Sarà solo un’impressione settembrina, ma l’attenzione che da qualche settimana a questa parte l’ex vicesindaco Marco Consoli riserva a tematiche e notizie ad ampio respiro europeo nei suoi spazi social potrebbe indicarci nuove ambizioni.
“Ma con quale partito?”, si potrebbero chiedere in molti, anche se forse sarebbe più corretto parlare di schieramenti. Ma senza una presenza costante tra i cittadini non si può pretendere che il consenso elettorale possa piovere dall’alto.

Francesca Raciti

Le nostre fonti rivelano che l’ex presidente del Consiglio Comunale Francesca Raciti sia tornata a fare la mamma (quasi) a tempo pieno. L’altra metà dei suoi spazi liberi la impiega sui social a rilanciare i post di Davide Faraone e Matteo Renzi. D’altra parte, rimane un’esponente di spicco di quel che resta del Partito Democratico e alla quale andrebbe conferito un premio per la coerenza e per la temerarietà considerata la triste sorte che è toccata al partito.

Ersilia Saverino

Ersilia Saverino è tra i “grandi trombati” alle ultime amministrative. Pensava di riuscire a riconfermarsi nel “cast” del Consiglio Comunale e invece è tornata a occuparsi di teatro, quello vero.
Con i problemi giudiziari del marito, il Prof. Massimo Buscema, si percepisce che l’aura di potere intorno ai due si stia sgretolando giorno per giorno. Quindi, l’illusione teatrale potrebbe rivelarsi un valido rifugio dalla realtà e dalle amare delusioni per i coniugi.

Angelo Villari, Concetta Raia e Luisa Albanella

Angelo Villari, Concetta Raia e Luisa Albanella sono il formidabile trio cigiellino che, una volta portato a termine il loro mandato rispettivamente al Comune di Catania, parlamento regionale e nazionale, sparisce dalla scena. Si mormora però che le intenzioni siano quelle di costruire un nuovo contenitore politico da attingere dalla società civile e starebbero intercettando qualche rappresentante. Per andare dove? Mah, staremo a vedere!

Luca Sammartino e Valeria Sudano

Alla solida coppia politica sono stati rinnovati i consensi.

Lui si ripete all’ARS, lei al Senato della Repubblica. Ma dalla rispettiva elezione è andata ad affievolirsi la loro presenza in agenda politica e mediatica tanto da diventare “ombre”.
Che fine avranno fatto i due? Mistero.

Manlio Messina

Se non fosse sempre presente ad ogni conferenza stampa di Salvo Pogliese probabilmente i catanesi si sarebbero dimenticati dell’ex consigliere comunale che sognava di volare a Roma alla Camera dei Deputati.
Ma se Maometto non va alla montagna è la montagna che va da Maometto. E infatti quest’estate dai suoi profili social abbiamo intravisto Manlio Messina nei panni di cicerone per Giorgia Meloni in vacanza in Sicilia con la sua famiglia. Ci avreste mai creduto?

Valentina Scialfa

Se fosse un concorso a premi, sul podio dei desaparecidos della politica catanese ci sarebbe lei, Valentina Scialfa.

L’ex assessore alla Scuola e allo Sport in quota Enzo Bianco, dopo essere passata su sponda politica diametralmente opposta avvicinandosi a Forza Italia, è completamente sparita dai radar.

Il bello è che qualcuno la indicava come il trait d’union tra la Brianza, Roma e Catania. Sì… Preciso!

Altri nomi dovrebbero essere aggiunti alla collana sin qui snocciolata come un rosario breve. Tra questi, alcuni è meglio lasciarli “desaparecidos”. Di altri, invece, ne sentiremo parlare presto. Dove? In tribunale.

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Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

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