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I danni del Coronavirus al settore del gioco d’azzardo

L’emergenza Covid-19 sta creando problemi su problemi. Ne risente soprattutto l’economia italiana, che comprende anche il gioco d’azzardo, il settore più colpito finora. Quantomeno nell’ambito del retail, percosso dai vari lockdown che hanno portato, insieme, alla chiusura di tutte le sale e dei concorsi a lotteria dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

C’è da rimboccarsi le maniche e lavorare in vista di una ripresa che dovrà prevedere nuove strategie per rilanciare i settori, su tutti quello delle agenzie di scommesse, colpitissime.

Quando finirà l’emergenza?

Quanto tempo durerà l’emergenza non è dato saperlo. Vi sono molte statistiche che tentano di spiegare flussi e oscillazioni del virus, come nel campo delle scommesse. Ma, finora, non hanno tutte dato buone notizie, perché vanno considerate in applicazione a contesti reali.

Va poi aggiunta la variabilità del campione preso in esame, poiché il virus è considerabile un “sistema” aperto, tanto più mutabile quanto più si diffonde per il mondo. Da queste considerazioni è emerso che il Covid-19 si comporta
differentemente in base ai luoghi in cui prende piede. Continuando così, è prevedibile un incremento dei casi in Africa, Sudamerica e Australia nei prossimi mesi, dopodiché la pandemia dovrebbe tornare dalle nostre parti. Quel che è certo è che non subirà “lockdown” estivi: sarà un nemico con cui battagliare ancora per un po’.
Le soluzioni

Per questo motivo i governi del mondo stanno studiando apposite app per il monitoraggio degli spostamenti, come “Immuni”, app al vaglio dell’esecutivo italiano. Funzioneranno, tutte, tramite smartphone, sulla scorta del modello applicato dalla Corea del Sud. Si studia anche sulle patenti di immunità, basate sulla presenza di
anticorpi nel sangue.

Soluzioni nel mondo del gioco?

Presto o tardi, per il gioco d’azzardo si conteranno i danni legati al covid-19, oltre a quelli già noti a tutti. Certamente il calo dei guadagni e la crisi del settore fisico si faranno sentire di più, ma sulle scommesse?

Il Governo italiano ha già annunciato, in vista dell’incipiente fase 2, che ad essere penalizzati saranno i luoghi in cui è facile creare assembramenti e non rispettare il distanziamento sociale. Ovviamente c’entrano anche sale scommesse, da gioco, bingo, che vedranno ancor più ridotta la propria clientela. Una prospettiva concreta che non
va sottovalutata: i danni all’Erario, finora, hanno raggiunto 2.5 miliardi di buco (marzo 2020), che potrebbe allargarsi ad aprile.

Per la filiera tutta occorrerà studiare nuove soluzioni per ridurre danni apparentemente irreparabili. Puntare all’online sarà una esigenza, sfruttando magari le novità tecnologiche che il settore, pionieristicamente, ha già altre volte adottato. E magari lanciarne altre, più creative e ancora più multimediali, come il settore delle “scommesse da banco”.

 

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Redazione

Quotidiano on-line siciliano

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