BlogGiusi Lo BiancoRubriche

I catanesi scrivono a Babbo Natale: From Liotru to Santa Clauss

Lettera dei catanesi a Babbo Natale

Caro Papà Natale (non usiamo il consueto babbo perché qui è sinonimo di fesso e tu non lo sei anche se fai regali aggratis!),

sotto l’albero alle pendici dell’Etna vorremmo che tu portassi innanzitutto qualche soldino in più alla nostra bella amministrazione per riempire un po’ di buche, che qui ce n’è più che a Roma. Perché il comune è povero e si stanno arricchendo solo i gommisti. A proposito, abbiamo anche chiesto alla tua “collega” Sant’Agata di intercedere per noi con il santo protettore dei gommisti che in cambio Le darà un’offerta monetaria per i fuochi d’artificio da utilizzare a sira o ttri.

Inoltre, ti saremmo grati se volessi donarci delle scialuppe di salvataggio per la prossima alluvione perché, data l’esperienza delle ultime piogge, muoversi in città con le rapide è diventato difficoltoso e non tutti abbiamo il Suv. Ma magari potremmo dedicarci al rafting!

Come avrai capito siamo poveri, ma non tutti gommisti.

Devi sapere che il Pil a Catania è fortemente influenzato dalla Pirelli che tra l’altro si rifiuta ancora di produrre adeguati copertoni per affrontare a cchianata di Sangiuliano dopo la cera dei festeggiamenti agatini.

E, come ti abbiamo già detto, essendo poveri, non tutti abbiamo il 4X4. Al massimo una Panda 4X4 scampata alla rottamazione!

Se la macchina resta ferma, oltre il danno, la beffa: dobbiamo anche pagare il parcheggiatore, abusivo naturalmente, come la cera cui sopra.

E se la macchina si ferma nella zona della movida, il posteggiatore potrebbe anche chiederti 5 euro o staccarti lo specchietto.

Se per caso dovessi trovarti qualche spicciolo ancora nel borsello, ti preghiamo di regalare Messi e Neymar al nostro amato Catania 46 in occasione del calcio mercato invernale, così da poterci trovare l’anno prossimo in una serie B che più ci si addice.

Se vuoi spendere meno, fai tu. L’importante è che ci rivediamo tra qualche anno a giocare a San Siro o al San Paolo (con la promessa di non fare danni alla Favorita).

Se inoltre dovessi avere qualche conoscenza nella Lega Calcio, fai in modo di far retrocedere il Palermo in prima divisione, così da non essere indotti in tentazione.

Ti raccomandiamo di lasciare fuori città le renne perché sembrano appetitose e qui mangiamo pure i cavalli (manco gli scecchi si salvano). Però solo quelli che non utilizziamo per le corse clandestine. Tuttavia, ti assicuriamo che i fantini non li mangiamo ancora.

A fine crisi ti faremo sapere!

Non preoccuparti se non trovi parcheggio per la slitta, puoi tranquillamente lasciarla in doppia o tripla fila in Via Etnea. Qualora ciò ti facesse stare in ansia, puoi serenamente lasciarla al parcheggio scambiatore Milo e prendere la nostra magnifica metropolitana. In tal caso, non far tardi come sei solito, perché la metropolitana la vigilia di Natale smette di fornire i propri servigi alle 21:10. Suvvia non fare quella faccia, siamo una metropoli in via di sviluppo e di promettenti speranze!

In ogni caso troverai sulle nostre tavole una bella scacciata con i bastaddi affucati, una che rocculi e chiaramente cassate e cannoli a ‘nzichitanza.

Porta un pensiero speciale al nostro nuovo giovane sindaco. Nonostante i pochi mesi di carica e la situazione “leggermente complicata”, è riuscito lo stesso a donare alla cittadinanza una sfavillante atmosfera natalizia senza attingere al portafogli dei contribuenti.

Caro Babbo Natale (ops, scusa per il “babbo”!)… Non pensare però che noi catanesi siamo solo quelli dell’abusivismo, del parcheggio in doppia fila e del “all you can eat”. Noi siamo anche quelli della tolleranza, della generosità e, come noto, del porto aperto a tutti, siamo quelli del “nemmeno mi conosci e già mi chiami “gioia”, siamo quelli del “puttamula a cafè”, siamo quelli della liscìa sempre, anche se la situazione sfiora il dramma.

È vero che continuiamo a commettere sempre gli stessi sbagli, che abbiamo difficoltà ad apprendere le regole e a rispettarle, ma capiscici.

“Errare è umano, ma ti fa sentire divino”.

E basta volgere lo sguardo all’Etna per intuire il mistico che è in noi.

Tags
Mostra di più

Potrebbe interessarti anche

Back to top button

Adblock Identificato

Considera la possibilità di aiutarci disattivando il tuo Adblock. Grazie.