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Guerra per la droga. Antonio Nicotra, l’uomo che aveva tentato di uccidere il boss “Pippu ‘u maritatu”

Ieri su ordine della Procura Distrettuale della Repubblica di Catania, la Polizia di Stato ha eseguito l’ordine di custodia cautelare in carcere, emessa il 10.2.2015 dal G.I.P. del Tribunale di Catania, nei confronti di Antonio Nicotra “Tony”, pregiudicato detenuto già per altra causa. Nicotra è ritenuto secondo la Procura responsabile di tentato omicidio, di detenzione e porto illegale di armi da fuoco e relativa ricettazione, con l’aggravante di avere aiutato la famiglia mafiosa dei Nicotra, intesa come i “Tuppi”.

La misura cautelare scaturisce dalle indagini della Squadra Mobile di Catania a carico dell’organizzazione mafiosa Cursoti e sfociata con gli arresti dell’operazione “Nuovo Corso” del 8 maggio del 2012.

Le indagini hanno consentito di evidenziare elementi di responsabilità nei confronti di Nicotra sul duplice tentato omicidio commesso la mattina del 3 giugno 2011 a Misterbianco, in provincia di Catania, ai danni di Giuseppe Garozzo (cl. 1949) inteso”Pippu ‘u maritatu”, capo storico del clan dei “Cursoti” e di Adriatico Angelo (cl.1943).

La ricostruzione del tentato omicidio

Antonio Nicotra "Tony"
Antonio Nicotra “Tony”

La mattina del 3 giugno 2011, alle ore 9,00 circa, Giuseppe Garozzo si era presentato pressa la caserma della Tenenza dei Carabinieri di Misterbianco (CT) in quanto era stato ferito da alcuni colpi d’arma da fuoco. Successivamente trasportato presso il Pronto Soccorso dell’Ospedale “Vittorio Emanuele” di Catania è stato ricoverato in prognosi riservata presso il Reparto di Osservazione, dopo che i sanitari di turno gli avevano diagnosticato una “ferita d’arma da fuoco al torace, addome, braccio sx e coscia sx”.

Alle ore 9,34, Angelo Adriatico, trasportato da un mezzo del 118 al Pronto Soccorso dell’Ospedale “Garibaldi” di Catania, secondo il medico di turno, riportava “una ferita d’arma da fuoco regione torace-addome” che ne ha disposto il ricovero presso il Reparto di Chirurgia Generale in prognosi riservata.

Garozzo e Adriatico, che viaggiavano a bordo di uno scooter, erano stati feriti in via Raccomandata, contrada Sorba, nel comune di Misterbianco.

Secondo quanto ricostruito, Antonio Nicotra, appartenente al gruppo criminale “Tuppi” radicato nel territorio di Misterbianco, ha agito unitamente ad un complice non identificato, per dissidi insorti con Garozzo, riguardanti le mire espansionistiche di quest’ultimo nel settore del traffico di stupefacenti nel comune di Misterbianco.

Le mire espansionistiche dei “Cursoti”

Giuseppe Garozzo "Pippu 'u maritatu" capo storico del Clan dei Cursoti
Giuseppe Garozzo “Pippu ‘u maritatu” capo storico del Clan dei Cursoti

Secondo la Procura, Garozzo, scarcerato a fine dicembre del 2010, dopo tanti anni di detenzione aveva ricompattato il gruppo dei Cursoti cercando di ricollocarsi sul territorio con attività criminali.

L’8 maggio 2012, grazie alle indagini coordinate dalla D.D.A. e condotte dalla Squadra Mobile nei confronti dell’organizzazione mafiosa dei Cursoti, gli uomini della polizia hanno arrestato 20 affiliati, tra cui Giuseppe Garozzo, tutti accusati, a vario titolo, di associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsioni, traffico e spaccio di sostanze stupefacenti, detenzione e porto illegale di armi clandestine e da guerra, ricettazione ed altri reati.

Per i fatti del 2012 Garozzo è stato già condannato in primo grado alla pena di anni 16 e mesi quattro di reclusione.

 

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Redazione

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