fbpx
Psiche e Società

Guai. Quando siamo noi a combinare il guaio?

Guai. In queste settimane abbiamo parlato di imprevisti e di ricominciare da noi stessi. Possiamo fondere questi due argomenti introducendone un altro, la resilienza.

Quando siamo noi l’artefici dell’imprevisto?

Ti è mai capitato di combinare i così detto guai, distrazioni o sbagli di cui siete gli unici responsabili, e per tale motivo dovete porvi rimedio. In queste occasioni possiamo dire di essere diventanti noi stessi l’imprevisto, poiché diventiamo imprevedibili.

Molte persone, sono distratte, ma in certi periodi più del solito. O ancora c’è chi è molto attento e questi guai sono così “anomali” che si corre subito non solo a cercare di rimediare, ma anche ad una “punizione” interiore. Quando tutto ciò accade, facendo un breve sondaggio sul mio profilo Instagram, ho notato che le emozioni che emergono maggiormente sono la rabbia e la delusione nei propri confronti e il successivo rimedio/castigo.

Questa dinamica appresa durante l’infanzia. l’educazione ricevuta, combinavamo guai per curiosità o inesperienza.

Adesso non è più adatto.

Poiché sappiamo cosa è giusto o sbagliato, (poi se vogliamo continuare a punirci non c’è una legge che lo impedisce) poiché, adesso, è più proficuo imparare dalle nostre esperienze e sopratutto chiederci:

  • Perché?
  • Cosa sta succedendo in questo periodo che non mi permette di fare le cose nel modo in cui sono abituato a fare? (per esempio)

Capire i motivi che stanno dietro i nostri guai ci permettono di accedere alla consapevolezza del nostra lato emotivo e quanto quest’ultimo, anche se non vogliamo, ci influenza.

L’emotività non considerata si manifesta in qualche modo, oltre al classico, ovvero, la somatizzazione anche sentirsi confusi, distratti combinare guai sono anche loro manifestazione di una emotività ignorata. Nascondere la polvere sotto il tappeto, rende in terreno dove camminiamo più scivoloso. Quindi rimandare, non dandoci l’occasione di esplorare quello che proviamo anche se doloroso può peggiorare la situazione. Un’altra cosa utile per noi è accettarci così come siamo, anche se imperfetti.

Credo che il concetto di perfezione sia sopravalutato

Ognuno di noi è diverso, ovvero, unico e già per così dire eccezionale. La perfezione diventa sopravvaluta poiché si seguono degli standard che partono dai nostri difetti. L’accettazione, invece, parte da noi così come siamo.

“Esiste un curioso paradosso, quando mi accetto così come sono, allora posso cambiare” C. Rogers

Non è una cosa semplice, se lo fosse la professione degli psicologi/psicoterapeuti non esisterebbe.

Se vuoi approfondire l’argomento seguici sui nostri profili instragram @angelaiintelisano e quello di questo giornale online @lurlo.

 

Tags
Mostra di più

Potrebbe interessarti anche

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker