Amore e SessoLifeStyle

SexLife: Su Grindr i giovani cercano sesso con partner affetti da Hiv

“L’adrenalina è come una droga, quando finisce ne vuoi sempre di più”, le parole di un 20enne in cerca su Grindr di ragazzi sieropositivi per avere con loro rapporti sessuali non protetti

Se seguendo i miei articoli non vi siete mai stupiti, di certo questo vi lascerà di stucco. Su Grindr pare che uomini di diverse età cerchino rapporti sessuali, e fin qui tutto normale, NON protetti, e con partner esclusivamente sieropositivi.

Sembrerebbe che il brivido di contrarre il virus dell’Hiv sia talmente eccitante da valere il rischio di essere contagiato dal virus dell’immunodeficienza umana, dal quale scaturisce la patologia stessa conosciuta con il termine Aids.

crediti HuffingtonPost

L’AIDS, Acquired Immuno-Deficiency Sindrome, che significa sindrome da immunodeficienza acquisita, fino a non molti anni fa era una malattia potenzialmente mortale che con l’avanzamento delle scoperte scientifiche è divenuta sintetizzabile in una patologia cronica. Negli stadi tardivi dell’infezione questa provoca una diminuzione delle difese immunitarie favorendo lo sviluppo di ulteriori gravi infezioni di differente tipo, virali, batteriche, micotiche e di particolari tumori come linfomi e sarcomi.

Ma non è questo a fare scalpore. Il virus dell’Hiv, essendo possibile trasmetterlo solo tramite liquido spermatico, secrezioni vaginali o sangue o in casi eccezionali in presenza di ferite sanguinanti in bocca o di ulcere genitali, è anche possibile da evitare, essendone a conoscenza. Per far sì che questo avvenga, basterebbe adottare un metodo contraccettivo del tipo protettivo ovvero il preservativo.

Grindr è un servizio di rete sociale basato sulla geolocalizzazione compatibile con dispositivi iOS, reso disponibile successivamente anche per Android e Blackberry. L’obiettivo dell’applicazione, rivolta a un target maschile gay e bisessuale, è quello di mettere in contatto immediato l’utente con persone che si trovano nelle vicinanze.

A rivelare queste informazioni all’HuffingtonPost è Marco, nome di fantasia che rappresenta un giovane di 20 anni il quale racconta di utilizzare l’applicazione da quando ne aveva 14.

“Uso quest’app da quando avevo 14 anni, all’inizio andavo con tutti. Anche nelle case di sconosciuti, non m’importava. Alcuni erano molto più grandi di me. Per me il rischio è eccitante. Chissà chi è quello con cui sto per andare? Chissà cosa gli piace? Una volta un ragazzo voleva fare sesso violento con me. All’inizio non volevo ma poi ci sono stato. Mi ha fatto male, ma in quel momento ho sentito una scossa di adrenalina. Tipo quando giochi alla roulette russa, hai presente?”.

Sarebbe quindi il brivido dello sconosciuto e del non sapere a stimolare questi ragazzi ad andare con partner sessuali, senza alcun tipo di protezione, che potrebbero o no avere l’Hiv o qualunque altra MST (Malattie Sessualemente Trasmissibili).

A seguire Marco afferma infatti di avere spesso rapporti sessuali con persone sieroposivite.

“Sì, capita. Loro accettano sempre, non so il perché. Forse per sentirsi meno soli. Facciamo quasi sempre sesso non protetto. Io ancora l’Hiv non me lo sono preso ma chissà…penso che succederà presto”.

Marco dichiara poi di conoscere altri ragazzi che hanno il suo stesso stile di vita sessuale, ammette però (lieta consolazione) che non sono molti: “Non siamo tantissimi. La maggior parte ha troppa paura di ammalarsi o di morire addirittura. Ma per me è diverso. Non me ne importa molto. L’adrenalina è come una droga, quando finisce ne vuoi sempre di più”.

 

Tags
Mostra di più

Potrebbe interessarti anche

Back to top button

Adblock Identificato

Considera la possibilità di aiutarci disattivando il tuo Adblock. Grazie.