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Green Pass: una dose per i ristoranti e due per i luoghi più affollati

Una dose per sedersi al ristorante e due per i luoghi più affollati: è una delle ipotesi che si fa avanti nel nuovo Decreto. 

Fronteggiare la variante Delta è la priorità e il Green Pass sembrerebbe uno dei mezzi più efficaci nella lotta contro un virus ancora più aggressivo e contagioso. Secondo quanto riportato dal Corriere per accedere al ristorante basterà aver fatto la prima dose, mentre sarà necessario aver completo il ciclo vaccinale per poter entrare in discoteca.

L’obiettivo è quello di mantenere tutta l’Italia in zona bianca almeno fino a Ferragosto: intanto oggi si terrà l’incontro tra i governatori e domani il confronto con il Consiglio dei Ministri così da firmare il nuovo decreto – che prorogherà lo stato di emergenza per altri tre mesi –  entro il 26 luglio.

Tra le novità, inoltre, il cambiamento dei parametri per il passaggio in zona gialla. Le restrizioni (e il coprifuoco) scatteranno qualora l’occupazione dei reparti ordinari dovesse superare il 10% dei posti letto a disposizione e quella delle terapie intensive oltre il 5%

Il deputato siciliano Tancredi nella bufera

La linea intrapresa dall’Italia sul documento verde, più blanda rispetto al metodo francese, non ha accolto troppi consensi.

È polemica sul post del deputato siciliano di Attiva Sicilia, ex M5S, Sergio Tancredi che su Facebook ha pubblicato una foto con un tatuaggio che ricorda quelli fatti agli ebrei nei campi di concentramento associandolo al Green Pass e ha scritto: “A breve … per chi non si allinea…..Magari pratica inserita in un Dpcm !”

«La comunicazione del deputato del’Ars siciliana, Sergio Tancredi, con tanto di foto di un tatuaggio di una vittima della Shoah, rappresenta un fatto ignobile e costituisce un altro segnale di un clima sempre più aberrante. Evocare l’Olocausto o le Leggi Razziali per attaccare il ‘green pass’ è atto inqualificabile e che denota ignoranza sconfinata», scrive l’eurodeputata Pd Picierno.

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Redazione

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