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La gravidanza e i suoi micronutrienti

Vitamine e minerali, per la salute del bebè, oggi e domani

Il fabbisogno di micronutrienti  – vitamine e minerali – nel corso della gestazione aumenta maggiormente rispetto a quello dei macronutrienti. Ne abbiamo già parlato qui

Un apporto inadeguato di micronutrienti e una bassa qualità nutrizionale della dieta possono avere importanti conseguenze negative sia per la madre che per lo sviluppo del feto.

ACIDO FOLICO

I folati rappresentano un complesso vitaminico idrosolubile appartenente al gruppo B.

E’ contenuto soprattutto nei vegetali a foglie verde, nella frutta (ad esempio nelle arance), nei cereali e nelle frattaglie.

 

Durante lo sviluppo fetale, l’acido folico svolge un ruolo essenziale in molte reazioni metaboliche, come la biosintesi di DNA e RNA.

È fondamentale anche per la costituzione delle cellule e dei tessuti fetali.

Il crescente fabbisogno di folati durante tutto il periodo periconcezionale (fabbisogno giornaliero di circa 400 μg/d) richiede una supplementazione di acido da parte della donna.

È consigliato almeno due mesi prima del concepimento per ridurre il rischio di insorgenza di difetti del tubo neurale (anencefalia e spina bifida).

Studi recenti suggeriscono benefici associati alla supplementazione con acido folico anche per la riduzione del rischio di malattie cardiache congenite e per il corretto sviluppo placentare.

FERRO

Il ferro, costituente dell’emoglobina, della mioglobina e di diversi enzimi, svolge un ruolo essenziale nel trasferimento dell’ossigeno ai tessuti.

Il fabbisogno di ferro in gravidanza aumenta progressivamente fino al terzo mese, parallelamente all’accumulo del ferro stesso nei tessuti fetali.

A volte si deve ricorrere a supplementazioni per ridurre il rischio di anemia materna e per garantire il corretto il trasporto e di ossigeno anche nel feto.

Si riduce così il rischio di parto pretermine e di basso peso alla nascita.

Fonti alimentari: carne e pesce, legumi e verdure a foglie verdi.

Il ferro può essere assunto nella forma eme (con alimenti di origine animale) più biodisponibile (25%).

Nella forma non-eme (con cibi vegetali) (biodisponibilità pari al 2-13%) l’assorbimento del ferro è legato alla composizione della dieta e allo stato nutrizionale individuale.

Fitati e polifenoli, ad esempio, sono in grado di inibire l’assorbimento del ferro nella forma non-eme, che invece è favorito dall’acido ascorbico (vitamina C) o dal consumo ad esempio di carne e pesce.

CALCIO

È il minerale maggiormente presente nell’organismo umano (per il 99% nello scheletro e nei denti, per l’1% nei tessuti molli e liquidi extracellulari).

E’ coinvolto in funzioni vitali, quali l’attività di numerosi enzimi e di specifici organi e tessuti (a livello neuromuscolare, cardiaco, renale).

Il calcio è fondamentale per lo sviluppo neonatale

La quantità di calcio necessaria per lo sviluppo dello scheletro del feto va da 50 mg/die a metà della gravidanza fino a 330 mg/die al termine.

Se l’assunzione di calcio da alimenti non è sufficiente, le ossa materne cominceranno a privarsene decalcificandosi.

L’aumentato fabbisogno si traduce in una maggiore mobilizzazione del calcio dallo scheletro materno e nell’aumento della ritenzione renale durante l’allattamento.

Gli alimenti ricchi in calcio sono latte e derivati, cereali e ortaggi.

La sua metabolizzazione viene influenzata dalle condizioni fisiopatologiche (ridotto in menopausa), da fattori genetici e ormonali e dalla vitamina D.

VITAMINA D

La presenza adeguata di vitamina D materna durante la gravidanza è importante per lo sviluppo della massa ossea del feto e del nascituro.

Fonti di vitamina D sono l’olio di fegato di merluzzo, i pesci grassi, il fegato di maiale, le uova, il burro, i formaggi grassi.

Tuttavia lo status generale è garantito soprattutto dalla sintesi endogena in seguito all’esposizione alle radiazioni ultraviolette con lunghezza d’onda compresa tra 290 e 315 nm.

La sintesi endogena è influenzata da diversi fattori, quali sesso, attività fisica, tempo di esposizione alla luce solare.

Una condizione di obesità riduce la disponibilità di vitamina D poichè si va a depositare nel tessuto adiposo. Anche l’età è un fattore influente poichè all’aumentare di quest’ultima la sintesi della vitamina D a livello dell’epidermide diventa meno efficiente.

Spesso è, quindi, consigliabile una supplementazione di vitamina D (15 µg/die) fin dall’inizio e per tutta la durata della gravidanza.

IODIO

Componente della molecola degli ormoni tiroidei, è fondamentale per tutti i meccanismi nei quali sono coinvolti gli ormoni stessi, dalla crescita, alla formazione ed allo sviluppo di organi e apparati.

Durante la gravidanza, lo iodio è essenziale per la produzione di ormoni tiroidei materni e fetali e per lo sviluppo del sistema nervoso del feto.

Durante la gestazione, il fabbisogno di iodio materno aumenta del 50%, a causa dell’aumento dell’escrezione renale ed anche per soddisfare il fabbisogno fetale.

L’apporto medio giornaliero di iodio risulta spesso inferiore a quello indicato dalle linee guida (200 µg/die.).

Ma la carenza di iodio può essere prevenuta preferendo le sue principali fonti alimentari, quali pesci e crostacei e in quantità minori anche acquavegetali, frutta, latte e uova, e utilizzando ad esempio sale iodato nell’alimentazione di tutti i giorni.

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Francesca Lodato

Biologa Nutrizionista, Specialista in Patologia Clinica e Biochimica Clinica, Master Universitario in Nutrizione Clinica. Il ruolo del nutrizionista oggi è quello di migliorare lo stile di vita fino al raggiungimento di un obiettivo che può essere di peso o di salute, puntando su una attenta Educazione Alimentare. Questo modus operandi da i suoi frutti perché permette di acquisire più consapevolezza del significato della parola dieta (dal greco “dìaita”₌ stile di vita). Nutrirsi bene significa quindi: imparare a fare delle scelte alimentari qualitative e non quantitative, conoscere meglio i valori dei cibi che ingeriamo, conoscere se stessi e le proprie predisposizioni e abitudini. Partendo da questi 3 principi si può trovare la strada per la salute fornendo così al proprio organismo la giusta dose di nutrimento e di esercizio fisico. Francois de La Rochefoucauld ci ricorda: “Mangiare è una necessità, mangiare intelligentemente è un’arte”. Buon cibo a tutti!

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