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Goletta verde boccia il mare siciliano

Goletta Verde in giro a visitare la Sicilia con le sue spiagge. Dopo gli ultimi eventi che hanno visto sversamenti di petrolio (vedi qui )alla plaia di Catania con contorno di scarichi fogniari e altre problematiche sulla costa rocciosa (verme rosso a Stazzo), che hanno reso il mare siciliano una poltiglia perdipiù pericolosa per i bagnanti, Goletta Verde non poteva che ormeggiare davanti alla costa messinese per affacciarsi su quel mare che a quanto pare, anch’esso, non splende più.

Nei dati presentati a Palermo a conclusione di un attento monitoraggio, sembrerebbe profondamente inquinato l’alveo del Torrente Patrì, sito nella città metropolitana di Messina. Solo due i punti di prelievo lungo il versante tirrenico del messinese ed entrambi nel territorio di Barcellona con esiti diametralmente opposti, come riporta amnotizie.it.

Il Torrente Patrì è al momento una bomba ecologica che non fa che portare scarichi inquinanti a mare.

Ancora una volta la Sicilia rivela il suo deficit depurativo, questa volta però in quello che di più bello ha, il mare. I tecnici di Legambiente, durante dei controllo di perlustrazione, hanno monitorato 25 punti, dei quali ben 17 sono risultati con cariche batteriche elevate. Ad essere a rischio sono dunque canali, fiumi, torrenti e foci che continuano a riversarsi in mare.

Seppur non si tratti di controlli ufficiali, la campagna di Legambiente sottolinea cos’ le difficoltà nei sistemi depurativi ancora adottati ad oltre dieci anni dal termine ultimo che l’Unione Europea aveva imposto per mettere a norma i sistemi fognari e depurativi.

Ad avere la peggio sono però sempre i cittadini. I ritardi nell’attuazione della direttiva comunitaria ha già portato a sanzioni pecuniarie.

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Redazione

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