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Cronache

GNL Porto di Augusta: sviluppo economico o danno per i cittadini?

La costruzione di un deposito per lo stoccaggio di GNL, ossia il Gas Naturale Liquefatto, all’interno della rada di Augusta è un argomento che divide.

Vantaggi e svantaggi del GNL

È importante chiarire esattamente la funzione e come è formato il GNL. Parliamo, innanzitutto, di un gas pulito poiché ottenuto a seguito di opportuni trattamenti di abbassamento della temperatura fino ad un valore pari a -160°C. L’utilizzo di questo gas porterebbe un’ammodernamento all’interno dello scalo marittimo di Augusta, ma non solo: il GNL non è assolutamente tossico per gli esseri umani. Sembrerebbe tutto perfetto se non fosse che questo gas pulito ha una caratteristica che lo rende molto pericoloso.

Il GNL, infatti, è infiammabile. In una zona come Augusta il rischio d’incendio, o nel peggiore dei casi di esplosione, è dietro l’angolo.

Proprio per questo motivo, una serie di associazioni hanno presentato un esposto alla Procura della Repubblica di Siracusa. A firmare il documento Decontaminazione Sicilia, Comitato Stop Veleni, Natura Sicula e Comitato Bagali-Sabbuci-Baratti.

Il progetto

Lo scorso 14 febbraio, infatti, l‘Autorità di Sistema Portuale del Mare (ADSP) della Sicilia orientale ha presentato un progetto circa la realizzazione  di un deposito di GNL all’interno della rada megarese presso il pontile di Punta Cugno. Una simile novità contribuirebbe alla tanto chiacchierata bonifica del porto di Augusta.

Inizialmente però, la proposta non ha convinto troppo i cittadini. A rinforzare l’incertezza dei siracusani anche il ministro delle Infrastrutture Toninelli. Quest’ultimo, nel corso della sua visita ad Augusta lo scorso aprile, ha dichiarato a proposito del GNL: «Debbo esaminare il dossier. Si terranno degli incontri sull’argomento per valutare il tutto.Tutte le iniziative che portiamo avanti sono fatte nell’interesse della collettività».

L’esposto

Qui entrano in gioco i rappresentanti delle Associazioni “No GNL”.  L’esposto, infatti, mostra chiaramente come il GLN sia potenzialmente temibile per Augusta. L’area, infatti, presenta un’ elevata sismicità ed una densa concentrazione di impianti industriali. Per non parlare del potenziale rischio “effetto domino” a causa delle torce costantemente accese delle vicine industrie del petrolchimico. In questo ultimo caso, secondo le teorie più catastrofiche se si verificasse una fuoriuscita di GNL, potrebbe accadere una tragedia vista la vicinanza con il Porto di Augusta a territori densamente popolati. 

«Infine, prima ancora di sperimentare l’insediamento di nuovi insediamenti industriali occorre mettere in sicurezza gli impianti esistenti e portare a compimento le bonifiche come per legge», si legge in uno spezzone dell’esposto.

In merito alla questione, lo scorso 9 maggio, ad Augusta, durante una riunione della II Commissione Consiliare Permanente “Servizi Demografici e Sviluppo Economico” si è ritenuto di approfondire la questione sull’eventuale insediamento di stoccaggio GNL ad Augusta.

E.G.

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Redazione

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