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“Gli operai della Tecnis sono l’orgoglio di Catania”

Alla fine, tutto si risolve come al solito, in cinque minuti, giusto il tempo del taglio del nastro e della breve sfilata del ministro in trasferta e di una schiera di notabili locali a caccia di uno scatto. Ma in quei cinque minuti non c’è il vero racconto di una storia straordinaria, quella degli operai Tecnis che per mesi hanno scavato tunnel, montato rotaie, lavorato di giorno e di notte, senza sosta, per consentire l’inaugurazione, oggi, della tratta della metropolitana Borgo Nesima.

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Un momento dell’inaugurazione di oggi
Il ministro Delrio riceve i lavoratori Tecnis all'inaugurazione di oggi
Delrio riceve i lavoratori Tecnis all’inaugurazione di oggi

Per esempio non c’è la storia di Andrea, 65 anni, escavatorista: “Sono molto orgoglioso di quest’obiettivo, lo sento mio”, dice Andrea. “Ho lavorato ovunque, dai tunnel della Catania Siracusa a quello di Avellino. Ho lavorato anche a Riyad, in Arabia Saudita, a quello che all’epoca era il ponte a sbalzo più lungo del mondo, ma sono molto fiero del lavoro della Metro”. Andrea ha tre figli e se gli chiedi quando andrà in pensione ti risponde: “Mai”.

Andrea, escavatorista
Andrea, escavatorista

Poi c’è la storia di Vincenzo, 40 anni, anche lui tre figli e un vissuto professionale di tutto rispetto: “Ho lavorato anche al ponte del fiume Adda”. Lui, per la Metropolitana di Catania, si è o occupato di ghisare i piastroni dove vengono posti i binari: “Abbiamo lavorato a ritmi pesanti, fino a sedici ore al giorno, non avevamo né sabato né domenica. Sapevamo quando iniziavamo e non quando finivamo”.

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Vincenzo, operaio specializzato

“Penso che questi lavoratori siano l’orgoglio della città, di Catania” commenta Giovanni Pistorio, segretario degli edili della Cgil. “Un patrimonio che dovremmo tutelare in ogni modo. Hanno lavorato in condizioni difficilissime e di grande precarietà dovute anche alla contingenza giudiziaria dell’azienda, ora dissequestrata. Hanno fatto enormi sacrifici e lavorato anche con ritardi nei pagamenti dovuti soprattutto all’inadempienza di alcuni committenti, il Porto di Genova, il Comune di Roma, che non hanno ancora pagato i lavori effettuati dall’azienda. Questi lavoratori meritano un riconoscimento pubblico. Siamo lieti che il ministro Graziano Delrio abbia deciso di ricevere oggi gli operai Tecnis”.

Giovanni Pistorio
Giovanni Pistorio

Anche Giacomo Rota, segretario della Cgil catanese, è della stessa idea: “Questi lavoratori esprimono un alto valore sociale e di competenze, è soprattutto grazie a loro che oggi possiamo inaugurare un altro pezzo di quest’infrastruttura strategica per il nostro territorio.”

Giacomo Rota
Giacomo Rota

“Bertolt Brecht”aggiunge ancora Pistorio “si chiedeva chi ha costruito i palazzi di Bisanzio o gli Archi di Trionfo o la Muraglia Cinese: li hanno costruiti gli operai”.

E non certo Delrio.

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