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Gli avvocati penalisti contro il capo dei gip Sarpietro

Continuano le polemiche attorno la sentenza del giudice Bernabò Di Stefano che decide sul non luogo a procedere nei confronti dell’editore Mario Ciancio. Dopo la dichiarazione all’ansa del capo dei gip di Catania, Nunzio Sarpietro, che aveva parlato “decisione del tutto personale ed isolata” (vedi articolo) arriva un intervento dell’unione delle camere penali italiane.

“Il comunicato addita un magistrato alla gogna mediatica per il solo fatto di avere prosciolto un imputato da una ipotesi di reato infamante – si legge in una nota inviata alla Procura Generale presso la Corte di Cassazione, al CSM e all’ANM – il comunicato finisce con il condizionare l’esercizio della giurisdizione e, oltre ad emarginare pericolosamente un magistrato, sembra avallare il conformismo giudiziario con la possibilità di incidere pesantemente sulla serenità dei giudici nello svolgimento dei processi”

“Il Presidente rileva ancora che la decisione del GIP sarebbe personale. L’inciso è di difficile comprensione, se si considera che tutti i GIP dovrebbero decidere in base al proprio convincimento, e non ispirandosi a soluzioni collettive e/o dettate dai capi degli uffici.

Siamo certi che il CSM e l’ANM, sempre pronti ad intervenire, anche a fronte di critiche minimali nei confronti di magistrati, vorranno difendere l’autonomia e l’indipendenza del magistrato, affinché si possano celebrare tutti i processi, anche quelli per concorso esterno in associazione mafiosa, con la serenità e la libertà necessaria, senza essere additati all’opinione pubblica, qualora si intenda adottare una decisione difforme rispetto a chi, pur non essendo giudice del processo, ritiene di conoscere delle verità precostituite.”

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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