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I nuovi potenti di Sicilia: Giuseppe Leonardi di Sicula

Giovanissimo rampante, classe 1990, il catanese Giuseppe Leonardi è a capo di due realtà vincenti: la Sicula Trasporti e la Sicula Leonzio.

Queste due imprese fanno di lui un potente e facoltoso siciliano che merita due appellativi: re dei rifiuti e re del calcio.

Giuseppe Leonardi oggi è amministratore della Sicula Trasporti, con sede direttiva a Catania centro, la società di famiglia che da oltre 40 anni amministra discariche di smaltimento di rifiuti. Da ultimo, la società ha meritato gli onori della cronaca, quando  questa estate è esplosa la crisi della spazzatura in Sicilia.

La Sicula Trasporti gestisce infatti la discarica di Lentini che ogni giorno accoglie circa 4.000 tonnellate di spazzatura prodotta dai siciliani. Nonostante l’autorizzazione ad abbancare diverse tonnellate in più di rifiuti ha rischiato il collasso. In quell’occasione la società annunciato un accordo con la Bulgaria che ha permesso di trasferire i rifiuti all’estero.

Ma per comprendere il giro d’affari di competenza di Giuseppe Leonardi bisogna sapere che la discarica gestita dalla Sicula, da anni costretta ad allargarsi ogni giorno di più con l’acquisizione di nuovi terreni, ha avuto autorizzati conferimenti per 1,9 milioni di tonnellate con una tariffa da 90 euro, quindi con un giro di affari che effettivamente si aggira intorno ai 173 milioni di euro.

Il secondo pilastro nella vita del 27 enne è la Sicula Leonzio, la squadra di calcio di Lentini, neopromossa nel girone I di Serie D. Anche questa passa agli onori della cronaca ma per ben altre ragioni: porta inviolata per circa 6 giornate di campionato, la formazione di Lentini, fino alla settimana scorsa, deteneva il record diclean sheet” dalla serie A alla serie D non avendo mai subito un gol.

La Gazzetta dello Sport allora si interessa alla squadra e ne intervista il giovane presidente Giuseppe Leonardi che racconta al giornale i suoi inizi con la Sicula Leonzio: «Cinque anni fa ho smesso di giocare e avevo voglia di prendere in mano una società. Dopo un anno si è presentata l’opportunità della Leonzio e l’ho colta subito al volo, anche se all’inizio c’erano tante complicazioni. Non avevamo nulla: non c’era un campo dove allenarci, non c’era materiale e ho dovuto ricostruire la squadra praticamente da zero, senza nemmeno un giocatore a disposizione. Addirittura, pagavo l’affitto per l’Angelino Nobile (lo stadio di Lentini, ndr).»

Ma non finisce qui il percorso di Leonardi, a quanto si dice, l’impreditore si sarebbe anche dato al settore alberghiero acquistando un hotel a Capomulini.

 

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Fabiola Foti

36 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 18 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente addetto stampa del NurSind Catania, sindacato delle professioni infermieristiche. Fondatore della testata online L'Urlo.

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