fbpx
GiudiziariaNewsNews in evidenza

Inondazione del torrente nel 2013: ex sindaco di Acireale rinviato a giudizio

Catania – In relazione alla tragedia avvenuta il 21 settembre del 2013, quando a causa di un violento acquazzone gli argini del torrente Lavinaio Platani strariparono e trascinarono un uomo in sella al proprio scooter mentre si trovava in contrada Anzalone, a Capomulini, l’ex sindaco di Acireale è stato rinviato a giudizio con l’accusa di omicidio colposo insieme a due funzionari.

Nel tragico incidente in cui morì Giuseppe Castro, 53 anni, di Acireale, sono coinvolti l’ex sindaco di Acireale Antonino Garozzo, l’ex direttore dell’area servizi tecnici del Comune Giovanni Barbagallo ed il comandante, a quei tempi, della polizia municipale di Acireale Alfio Licciardello; tutti e tre sono stati rinviati a giudizio dal giudice per le indagini preliminari Daniela Monaco Crea.

L’ex sindaco di Acireale Antonino Garozzo difeso dai legali Vincenzo Mellia e Rosa Anna Scalia, i due funzionari Giovanni Barbagallo, attualmente dirigente dei Lavori Pubblici, difeso dall’avvocato Fabrizio Seminara e Nunzio Manciagli, e Alfio Licciardello, dipendente del settore finanze, assistito dal legale Vincenzo Di Mauro sarebbero responsabili, secondo la procura di Catania, della morte del Castro Giuseppe per aver omesso all’utenza pubblica con idonea segnalazione di pericolo la presenza del torrente.

A comunicare la notizia è stato l’avvocato Giuseppe Lipera, difenzore  di uno dei parenti dell’uomo, che si sono costituiti parte civile.

L’accusa è di omicidio colposo. 

Mostra di più

Redazione

Quotidiano on-line siciliano

Potrebbe interessarti anche

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker