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Giudice trentino zittisce avvocato siciliano “siamo in un posto civile”

frase razzista del giudice di Trento

“Avvocato taccia, qua siamo in un posto civile, non siamo a Palermo” è la frase con cui è stato ammonito un avvocato siciliano, durante un’udienza, dal Presidente del Tribunale del Riesame di Trento.

L’Adnkronos riporta la testimonianza dell’avvocato Stefano Giordano, che si dice “preoccupato per l’accaduto”. Secondo quanto raccontato da Giordano il presidente del Tribunale del Riesame di Trento Carlo Ancona ha addirittura impedito di svolgere l’arringa al difensore. L’avvocato si trovava infatti a Trento per l’udienza con un indagato anche egli palermitano. Giordano ha richiesto e ottenuto che fosse messa a verbale la spiacevole uscita del magistrato definita dallo stesso evidentemente di natura razzista.

Giordano ha anche annunciato che insieme al presidente dell’Ordine di Palermo Francesco Greco presenterà un esposto che sarà prontamente comunicato al Csm e alle altre autorità istituzionali competenti.

Il giudice Carlo Ancona (in foto) ha 69 anni ed è in magistratura da 40 anni, ha svolto servizio sempre a Trento ma è di orgini abruzzesi.

 

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Redazione

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