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Giù di tono l’aperitivo catanese di Crocetta

Rosario Crocetta a Catania ha incontrato Fiumefreddo e i fedelissimi etnei

Rosario Crocetta a Catania prima va ad un appuntamento veloce e istituzionale in una chiesa a Canalicchio, poi fugace passeggiata al centro in via Etnea con stop da Prestipino.

Al bar siede con Giuseppe Caudo responsabile provinciale del Megafono, in corsa per le regionali, Giuseppe Cicala, Luigi Bosco e Cettina Foti.

Ad un certo punto fa capolino l’ex amministratore unico di Riscossione Sicilia Antonio Fiumefreddo, si ferma a parlare con il governatore siciliano per circa 30 minuti. Ed effettivamente sembra questo l’appuntamento apicale della serata catanese di Rosario Crocetta.

Mentre altri giornalisti siedono al tavolo accanto in attesa anche loro di parlare con il presidente è Antonio Condorelli a condurre una intervista con il governatore.

«Voglio le primarie il 17 settembre e se saltano mi candido lo stesso» dichiara ancora interpellato sull’argomento, mentre invece smentisce la notizia secondo cui avrebbe minacciato un governo del presidente con la cacciata degli assessori in caso di mancate primarie. Sbuffa quando gli si chiede degli ex alleati che oggi si dichiarano sostegno di Micari «che deve fare, che deve dire D’agostino…»

Tutto fermo sul versante Camera di Commercio «non ci saranno sorprese, non si può più fare niente» dichiara.

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Redazione

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