fbpx
IntervistePoliticaPrimo Piano

Giovanni Grasso e l’abbandono dell’M5S

L'intervista al consigliere comunale

Giovanni Grasso non ci sta e in un’intervista rilasciata a L’Urlo chiarisce la dinamica dei fatti incriminati e le dinamiche che lo hanno portato all’abbandono dell’M5S per passare al Gruppo Misto.

Dalla ricostruzione pubblicata dall’AGI si parla di una telefonata privata avvenuta con il vicesindaco Roberto Bonaccorsi e non con Giuseppe Castiglione.

«Non si tratta di una chiamata ma di una conversazione privata finita accidentalmente in una chat altrettanto privata il cui uso non si può fare perché è il gruppo del Meet Up», afferma il consigliere. «Non so come sia potuta finire lì perché proprio non me lo so spiegare. No, non era una telefonata registrata. Si è attivato il microfono della chat di Telegram mentre parlavo con il mio interlocutore. Infatti la voce del mio interlocutore si sente a volumi più contenuti rispetto ai miei che erano più sostenuti», spiega Giovanni Grasso.

«Io in questa conversazione esprimevo il mio dissociarmi politicamente dal gruppo. E già lo avevo dimostrato quando mi sono opposto alla dichiarazione di dissesto. Il mio dissenso e la poca coesione è una posizione che al secondo piano del Comune sanno tutti. Non c’è nessun elemento diffamatorio. Nessuno», ribadisce.

AGI però nella ricostruzione fa riferimenti a un “colpo”. Che cosa si intendeva con questo “colpo”?

«È un’espressione che ha valore esclusivamente politico, mossa a fin di bene per cercare di calmare componenti del mio gruppo passibili di querela», precisa Giovanni Grasso. «Stavo facendo solo il mio dovere di attenuare gli animi. L’amministrazione ha chiesto pubblicamente le scuse di un nostro consigliere se non ritirava l’atto che aveva presentato di cui non ricordo il contenuto».

La questione sui costi del servizio di pulizia dei bagni pubblici?

«Non ricordo. Io cercavo solo di alleviare la pillola usando un linguaggio che io posso usare con un mio vecchio collega. Perché questa persona la conosco da quarant’anni. È un gran signore. Non è un brigante, per cui… La conversazione ha un tono politico, allora…».

Quindi non era Giuseppe Castiglione!

«Questo non sono autorizzato a rivelarlo quindi non lo posso dire».

Perciò oggi lasci il M5S…

«Ho già mandato la nota al Comune e oggi passerò al Gruppo Misto perché mi dissocio da questo atteggiamento da resa dei conti, da caccia alle streghe non mi appartiene», risponde in consigliere Giovanni Grasso, stanco e amareggiato. «Io sono il consigliere più votato a Catania. Ho una responsabilità. Abbiamo una responsabilità nei confronti della città che ci ha premiato mandandoci al governo. Perciò, io credo che dobbiamo avere tutto il rispetto per i nostri elettori».

Sì, ma l’atteggiamento da resa dei conti e da caccia alle streghe è tipico del M5S.

«Ma oggi il M5S è al governo. Non può più assumere a Catania, in una città che ha premiato e ancora oggi lo premia rendendolo primo partito in Sicilia, un simile atteggiamento. Specialmente in una città come Catania in dissesto, in cui ognuno deve avere la responsabilità di rispondere a una situazione che è aberrante», ammette con sincerità.

«Con questo vocale perciò mi dissociavo dal gruppo. E oggi in consiglio formalizzo l’adesione al Gruppo Misto perché ho ritenuto in quell’occasione una convocazione di Consiglio straordinario un’azione priva di senso. E in quella conversazione esprimevo il mio plauso al mio interlocutore perché ho ritenuto che la figura che facevamo non era consona al nostro ruolo politico», conclude Giovanni Grasso.

LEGGI ANCHE:

Giovanni Grasso lascia il M5S

Tags
Mostra di più

Debora Borgese

Non ricordo un solo giorno della mia vita senza un microfono in mano. Nata in una famiglia di musicisti da generazioni, non potevo non essere anche io cantante e musicista. Ma si registrano nomi di rilievo anche tra giornalisti e critici letterari, quindi la penna è sempre in mano insieme al microfono. Speaker radiofonica per casualità, muovo i primi passi a Radio Fantastica (G.ppo RMB), fondo insieme a un gruppo di nerd Radio Velvet, la prima web radio pirata di Catania e inizio a scrivere per Lavika Web Magazine. Transito a Radio Zammù, la radio dell'Università di Catania, e si infittiscono le collaborazioni con altre testate giornalistiche tra le quali Viola Post e MuziKult. Mi occupo prevalentemente di politica, inchieste, arte, musica, cultura e spettacolo, politiche sociali e sanitarie, cronaca. Diplomata al Liceo Artistico in Catalogazione dei Beni Culturali e Ambientali - Rilievo e restauro architettonico, pittorico e scultoreo, sono anche gestore eventi e manifestazioni, attività fieristiche e congressuali. Social media manager e influencer a detta di Klout. Qualche premio l'ho vinto anche io. Nel 2012, WILLIAM SHARP CONTEST “Our land: problems and possibilities, young people’s voices” presentando lo slip stream “I go home. Tomorrow!” Nel 2014, PREMIO DI GIORNALISMO ENRICO ESCHER: mi classifico al 2° posto con menzione speciale per il servizio sulla tecnica di cura oncologica protonterapica e centro di Protonterapia a Catania. Nel 2016, vince il premio per il miglior programma radiofonico universitario 2015 "Terremoto il giorno prima. Pillole di informazione sismica" al quale ho dato il mio contributo con il servizio sul terremoto in Irpinia. Ho presentato un numero indefinito di eventi musicali, tra i quali SONICA di Musica e Suoni, e condotto dirette radiofoniche sottopalco per diverse manifestazioni musicali come il Lennon Festival, moda e concorsi di bellezza. Ho presentato diversi libri di narrativa e politica, anche alla Camera dei Deputati. Ho redatto atti parlamentari alla Camera, Senato, Assemblea Regionale Siciliana e mozioni al Comune di Catania. Vivo per la musica. Adoro leggere. Scrivo per soddisfare un bisogno vitale. La citazione che sintetizza il mio approccio alla vita? Dai "Quaderni di Serafino Gubbio operatore" di L. Pirandello: "Studio la gente nelle sue più ordinarie occupazioni, se mi riesca di scoprire negli altri quello che manca a me per ogni cosa ch'io faccia: la certezza che capiscano ciò che fanno".

Potrebbe interessarti anche

Back to top button
Close

Adblock Detected

Please consider supporting us by disabling your ad blocker