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Giovanissimi e anziani sui social, tra fake news e cyberbullismo

Il mondo degli smartphone e dei social network si è imposto prepotentemente nella nostra società. Come uno tsunami che non fa distinzione tra le vittime, persone di tutte le età ne hanno preso attivamente parte.

Non importa che sia un bambino di 10 anni o un anziano di 75 anni: li vedremo comunque con lo smartphone in mano. E se è vero che la vecchiaia è un po’ come l’infanzia, allora un occhio di riguardo servirebbe per entrambe le categorie.

A 10 anni il primo telefono, a 20 forse un’astronave?

I ragazzini sono i padroni del web, insieme ai quarantenni indignati chiaramente. Il mondo dei social è il loro regno e imbattersi in foto, video e Instagram stories è molto facile. Da un occhio pre-adolescenziale, in fondo, questa non è altro che una piattaforma dove raccogliere consensi.

I pericoli però sono dietro l’angolo. Dall’indagine “Abitudini e stili di vita” condotta dallo staff del garante dell’infanzia e dell’adolescenza del Comune di Palermo sono emersi chiaramente gli effetti di un uso scorretto del web.

Il primo cellulare si riceve intorno ai 10 anni, spinto da richieste assordanti rivolte ai genitori ma anche da un’esigenza di comodità. Infatti, essere sempre rintracciabili e aver un mezzo per le telefonate di emergenza è utile. Ma non è proprio questo l’uso esclusivo.

L’indagine rileva come quasi tutti i ragazzini intervistati, circa 1828, usino internet tutti i giorni. Di questi, 808 si collegano alla rete con il proprio cellulare mentre 1129 dichiarano di farlo per un unico scopo: i social network. Il numero dei ragazzini che adopera il web come fonte di studio, ricerca, o altri interessi si abbassa a 190.

I genitori sono i grandi assenti nel corso di queste navigazioni nel mondo dei social. E si vede: alte sono le percentuali di vittime di Cyberbullismo, soprattutto tra i 12 e i 14 anni.  L’invito ad un uso responsabile ed informato dei social è sempre ben accetto.

Gli over 65 e le fake news

Gli over 65 sono la percentuale più alta di promotori di fake news. Questa affermazione forse non stupirà: ma che fine ha fatto la figura dell’anziano saggio, maestro di vita in confronto al giovane sprovveduto?

Secondo uno studio condotto dalla collaborazione tra l’università di New York e Princeton su un campione di 3500 persone, gli over 65  sono i più “creduloni”.  Oltre 11%, infatti, pubblica fake news: insomma un numero non da sottovalutare se si pensa che il 3% dei promotori di notizie false siano tra i 18 e i 29 anni.

Forse è naturale: d’altra parte i ragazzi, passando una notevole quantità di tempo sui social hanno più  dimestichezza circa l’enorme flusso di informazioni.

Sembrerebbe dunque che il mondo del web affascini ma confonda allo stesso tempo gli animi non più troppo giovani.

[Immagine in evidenza by Bergamo Post]

 

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