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Giovani Medici Siciliani: “Razza elimini l’iniqua tassa dei corsi regionali di formazione specifica di Medicina Generale”

I giovani medici siciliani dell’Associazione Italiana Giovani Medici (SIGM) ed il Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi e Corsisti di medicina generale (CNAS) si rivolgono all’Assessorato Regionale della Salute in capo a Ruggero Razza.
Chiedono a gran voce che venga modificato il bando e che venga eliminata quella che considerano una iniqua tassa di iscrizione e che l’Ordine dei medici chirurghi ed odontoiatri (OMCeO) di Palermo restituisca quanto già versato dagli aspiranti corsisti.

Il bando, l’intervento del Ministro della Sanità Giulia Grillo

Suona come una prima vittoria l’intervento del Ministro della Sanità, Giulia Grillo. Il Ministro ha richiesto di procedere all’immediato utilizzo dei finanziamenti, pari a 40 milioni di euro da destinare alla formazione post-lauream dei medici.

Il finanziamento servirà a sovvenzionare altre 860 borse di studio per i corsi regionali di formazione specifica in medicina generale. Inoltre, verranno finanziati 58 contratti aggiuntivi di formazione specialistica, da destinare alle scuole di specializzazione di medicina per il prossimo concorso di specializzazione.

Per non escludere dalle selezioni quanti nel frattempo abbiano raggiunto i requisiti, si è scelto di riaprire i bandi di concorso. Questo, naturalmente, potrebbe portare ad uno slittamento delle prove.

Sicilia, il caso unico

La riapertura dei termini del bando riapre anche la questione della tassa per accedere al corso. L’Associazione Italiana Giovani Medici ed il Comitato Nazionale Aspiranti Specializzandi e Corsisti di medicina generale avevano già chiesto l’eliminazione della tassa e la restituzione a chi l’aveva già versata.

L’introduzione di una tassazione per la partecipazione alle selezioni per l’accesso al corso regionale di formazione specifica di medicina  generale rappresenta l’unico caso in Italia.

«Tale imprevista riapertura del bando di concorso, nei fatti, toglie qualsivoglia alibi di impedimento amministrativo con riferimento alla nostra richiesta di restituzione ai candidati delle somme versate» dichiarano all’unisono i Giovani Medici (SIGM) siciliani e gli aspiranti corsisti del CNAS.

«Chiediamo che l’Assessore regionale alla Salute, sino ad oggi silente sul tema, intervenga personalmente per accogliere le nostre richieste, ovvero in alternativa si assuma la responsabilità politica della decisione di imporre una tassazione iniqua, unico caso in Italia, ai giovani medici siciliani che intendano partecipare alle selezioni per l’accesso ai corsi di formazione specifica di medicina generale» concludono.

Questa, quindi, potrebbe essere l’occasione per l’assessore alla Salute Ruggero Razza di eliminare la tassa, ritenuta iniqua e ingiusta.

Inoltre, i Giovani Medici chiedono l’unificazione delle procedure concorsuali del concorso nazionale per l’accesso alle scuole di specializzazione e ai corsi regionali di formazione specifica di medicina generale. L’unificazione delle procedure servirà ad evitare l’abbandono dell’uno o dell’altro percorso.

DS

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Redazione

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