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Gigi Tropea, D’Agata e l’amletico divieto di balneazione

“Chi fa il bagno per primo? Assessore D’Agata vada avanti lei… le follie di un’amministrazione”.

Questa è la storia di un cartello, un commerciante e un assessore. O meglio, la storia di un dubbio amletico, bagnanti confusi e un solarium costruito proprio accanto a un divieto di balneazione. A sollevare il caso è il noto negoziante Gigi Tropea che ha scatenato le reazioni del popolo social.

Nulla di nuovo. L’enigmatica questione persiste da anni: nel tratto di scogliera vicino alla piattaforma di Piazza Europa vige il divieto di balneazione? E se sì, per quale motivo?

L’assessore all’Ambiente Rosario D’Agata, ignaro di essere stato mandato “a fare il bagno” da Gigi Tropea, tranquillizza i bagnanti. “Non c’è alcun pericolo – dichiara ai nostri microfoni – altrimenti la Capitaneria di Porto non ci avrebbe rilasciato l’autorizzazione per il solarium. Il cartello si riferisce a un vecchio divieto di balneazione”. Ma perché si trovi ancora lì e a cosa si riferisse non è dato saperlo. Scogli pericolosi? Scarichi fognari? O si tratta del cartello spostato due anni fa?

Nel 2015, infatti, intervenne sul tema l’ingegnere Salvatore Cocina Direttore della Direzione “Ecologia e Ambiente – Autoparco – Verde” del Comune di Catania. Cocina spiegò alla stampa come il divieto di balneazione riguardasse “un tratto di 30 metri lineari, 15 a nord e 15 a sud, a cavallo di un condotto di scarico di acque bianche sottostante Piazza Europa”. Nonostante il vecchio cartello fosse posto a una distanza superiore ai 15 metri lineari dallo scarico, poteva indurre in errore. Così, “al fine di dare chiarezza e certezza al cittadino”, si posizionò un nuovo cartello alla distanza di circa 10 metri lineari a sud rispetto al vecchio divieto.

Tutto chiaro? Non proprio dato che le polemiche si rinnovano a ogni stagione balneare. Alcuni lettori ricordano che quel divieto c’è da anni, ma nessuno sembra sapere realmente come doversi comportare. “Se è vietato fare il bagno, perché non c’è un vigile sul posto per multare chi ci prova?”, insiste Gigi Tropea.

A rincarare la dose di critiche c’è anche Matteo Iannitti, leader di Catania Bene Comune: “Lo scarico di acque maleodoranti in piazza Europa – è la didascalia di un video che posta su Facebook – proprio accanto al solarium. Il Comune avrebbe dovuto deviarle ma non l’ha ancora fatto”.

E’ questo il motivo della permanenza del cartello? Ma nonostante la confusione, dal Comune fanno sapere che si può stare sereni. Basterà a tranquillizzare i bagnanti più diffidenti?

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Serena Di Stefano

Versatile, volubile e più frizzante della Citrosodina, se fossi un sapore sarei di certo il sale: piacevole solo se a piccole dosi. Orientamento religioso-ideologico-politico-culturale: Pier Paolo Pasolini. Laureata in Lettere Moderne e specializzata in Editoria e Scrittura, ho fatto due scelte che mi ero detta “non avrei mai compiuto”: tornare a Catania e fare giornalismo. A occhio e croce, il mio vocabolario fatica a legittimare le parole “mai” e “sempre”, per tutto il resto però c’è il “Sinonimi e contrari” sul comodino. Promemoria per la scrittura: scrivere soltanto notizie vere, utili e imparziali. Promemoria per la vita: sorridere e ringraziare.

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