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Giarrusso, M5S: liste pulite per Musumeci? Manca solo la figlia di Riina

Micari incadidabile, Musumeci incoerente con le liste pulite e Fava opportunista

«Riccardo Pellegrino, il figlio di Francantonio Genovese, la nipote di Totò Cuffaro… manca solo la figlia di Totò Riina» Mario Michele Giarrusso commenta così le liste pulite di Nello Musumeci, il senatore del Movimento 5 Stelle è a Catania per l’inaugurazione della nuova sede in via Filocomo dei pentastellati. Insieme a lui ci sono gli altri portavoce 5 stelle di Catania: Ornella Bertorotta, Nunzia Catalfo, Giulia Grillo, Angela Foti e Gianina Ciancio.

“Musumeci, foglia di fico dietro cui si nascondono Cuffaro, Lombero, i mafiosi di via Plebiscito…”

«Però le liste ancora non sono state presentate, quindi non mettiamo limiti alla provvidenza –  apostrofa ironico Giarrusso – certamente immagino che gli Scinardo, con cui Musumeci è uso accompagnarsi, sosterranno ampiamente la sua candidatura; parlare di liste pulite, a questo punto, è una presa per i fondelli per gli elettori. Il candidato Musumeci è la foglia di fico dietro cui ci sono Cuffaro, condannato per mafia; Lombardo sotto processo; Miccichè che, poverino fra un problema personale di droga e l’altro, fa parte di un partito che è stato fondato in Sicilia, ricordiamo da Marcello Dell’Utri il quale non può partecipare alla campagna elettorale perchè è richiuso in carcere per scontare 7 anni per mafia. Ci sono Cuffaro, i Lombardo, i mafiosi di via Plebiscito, ci manca solo Dell’Utri e il quadro è completo

“Micari incadidabile da rettore”

Giarrusso guarda anche al centrosinistra, parla di incadidabilità di Fabrizio Micari «Le persone che aspiravano a qualche posto di potere nel Pd hanno capito che il partito democratico ha candidato un non candidabile come Micari: scopriranno, in campagna elettorale, che non potevano presentarlo perchè a capo di enti pubblici che riceve fondi regionali. Si doveva dimettere il 30 luglio e siccome riceve fiumi di denaro per i Policlinici universitari che dipendono da lui, a me da avvocato, sembra non candidabile. Micari è messo lì come figurante, un non candidato. Cercano di mandare qualcuno all’assemblea regionale e si accordano con Musumeci per spartirsi la Sicilia.»

“Fava serve a far vincere Musumeci”

Sul fronte Caludio Fava la domanda è se toglie voti al Movimento 5 Stelle «Dovrebbe spiegare ai suoi sostenitori perchè si candida sapendo di non vincere – risponde il senatore pentastellato – la prima cosa che ha detto è stata “Musumeci è una brava persona quindi lui” infangando il suo nome, glorioso per la nostra Sicilia, ha dato la patente di antimafioso a Musumeci. Fava poi ha attaccato il Movimento 5 stelle e questo perchè è organico di un sistema: lui ha votato a favore dell’abbattimento della pena del 41 per cento nel voto di scambio politico mafioso. Fava fa parte di un accordo complessivo per puntare a far vincere Nello Musumeci e a sconfiggere il Movimento 5 Stelle. Non so che risultato otterrà, comunque sarà molto utile per se stesso»

Secondo Giarrusso lo stato di salute del Movimento è ottimo «torno ora da Rimini, c’era una grande partecipazione.» e per quanto riguarda i fatti di Bagheria, afferma «ho detto a Grillo che i nostri amministratori locali vanno sostenuti perchè governare le nostre città devastate è impresa titanica. Noi non siamo i più onesti ma piuttosto reagiamo diversamente dagli altri partiti.»

“Il Movimento 5 Stelle può governare da solo alla regione”

Gianina Ciancio, inserita nel listino del candidato presidente Giancarlo Cancelleri, risponde alla domanda sulla eventuale governabilità della regione da parte di uno solo partito «all’assemblea regionale siciliana non c’è la fiducia. Certo, in aula servono i numeri, ma come abbiamo sempre fatto presenteremo le nostre leggi e i nostri atti pensando che possano trovare il favore delle altre forze politiche. Sui progetti –  aggiunge – non abbiamo nessun tipo di difficoltà a dialogare con le altre forze politiche, sulle poltrone non scendiamo a compromessi come stanno facendo gli altri.»

Le cambiali di Musumeci

Con riguardo a Musumeci la Ciancio parla di “debiti” «La coalizione di centrodestra sarà una grande ammucchiata, dove ci sono persone che hanno ben poco in comune in termini di progetto politico: se dovesse vincere Musumeci come farà a governare con tutte le cambiali da pagare?»

Sinistra e centrosinista non sono credibili

Poco credibile il centrosinistra di Micari per l’onorevole M5S «Il Pd ora si propone come forza di rinnovamento ma in questi ultimi 5 anni dove è stato? Fa finta di non vedere il disastro che ha creato Crocetta. E comunque nulla mi toglie dalla testa che stanno giocando a perdere. A loro conviene più che vinca Musumeci piuttosto che il Movimento 5 stelle con cui non possono scendere a patti. Non a caso, stiamo presentando tutti gli assessori prima delle elezioni, perchè non vogliamo fare di queste cariche merce di scambio. Claudio Fava spunta, come sempre due mesi prima delle regionali, la volta scorsa non si è potuto candidare per un problema di residenza; oggi torna a fare il paladino di non so che cosa visto che nessuno lo ha visto in questi 5 anni.

Eppure con la sinistra di Fava il Movimento 5 Stelle ha condiviso numerose battaglie «Quando parliamo di reddito di cittadinanza siamo di sinistra, quando parliamo di aiuto agli imprenditori siamo di destra, quando sosteniamo di regolamentare i flussi migratori passiamo per destra e siamo di sinistra quando portiamo avanti battaglie sull’ambiente e l’ecologia – chiarisce la Ciancio – Noi vogliamo portare avanti le buone idee.» Ma c’è qualcuno che queste tematiche oggi le definisce minestra riscaldata del Movimento 5 Stelle «Non abbiamo mai governato è noromale che le portiamo sempre avanti».

“familismo politico”

Giuseppe Valerio Scarcella, candidato alla regione scelto con il metodo delle regionarie, riprende il discorso sulle liste pulite di Nello Musumeci e parla di incoerenza «c’è in ballo anche la nipote di Cuffaro, prima volevano candidare il fratello ma c’è stata una levata di scudi. Siamo di fronte al solito familismo politico che non ha nulla a che vedere con la buona politica

Quanto a Micari, Scarcella fa eco ai compagni del movimento «non può ambire a vincere: è la solita pseudo sinistra. Micari non può essere attribuito ad una ideologia, è un rettore appartanente alla buona borghesia. Un tempo la sinistra era quella che si confrontava con il territorio, con i cittadini e che leggeva i bisogni reali. Questa vena oggi è interpretata dal Movimento 5 stelle.» E per quanto riguarda Patrizio Cinque afferma «Non conosco nel dettaglio la vicenda di Patrizio Cinque ma nutro molta fiducia in lui. Si è battuto prendendo ad uno ad uno i voti, se poi la magistratura lo riterrà colpevole si valuterà, e se il caso, saranno vagliate le dimissioni.»

 

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Fabiola Foti

38 anni, mamma di Adriano e Alessandro. Giornalista da 20 anni, può testimoniare il passaggio dell'informazione dal cartaceo al web e, in televisione, dall'analogico al digitale. Esperta in montaggio audio-video e in social, amante delle nuove tecnologie è convinta che il web, più che la fine dell'informazione come affermano i "giornalisti matusa", rappresenti una nuova frontiera da superare. Laureata in scienze giuridiche a Catania ha presentato una tesi in Diritto Ecclesiastico. Ha lavorato per: TRA, Rei Tv, Video Mediterraneo, TeleJonica, TirrenoSat, Giornale di Sicilia. Regista e conduttrice del format tv di approfondimento Viaggio Nella Realtà. Direttore di SudPress per due anni. Già responsabile Ufficio Stampa per Società degli Interporti Siciliani e Iterporti Italiani. Già responsabile Comunicazione e Social per due partiti. Attualmente assistente parlarmentare con mansioni di Ufficio Stampa presso il Parlamento Europeo. Fondatore della testata online L'Urlo.

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